La festa degli allevatori e dell’alpeggio di ieri a Podestaria è stata anche occasione di discussione sul tema del lupo in Lessinia. Presenti molte autorità, tra cui i sindaci delle zone montane.

Un po’ di refrigerio dal tepore cittadino, pietanze tipiche ed elezioni a dir poco singolari. Alla Tradizionale Festa della Podestaria oggi c’erano un po’ tutti, dai sindaci delle località montane alle associazioni di salvaguardia del territorio.

Rassegna zootecnica, degustazione di prodotti tipici e nomina del bacan. Il bacan “l’è quel che ga i schei”, ci spiega qualcuno, mentre sul palco si accendono i toni sul tema lupo. Interviene e modera il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti che passa poi il microfono a buona parte dei sindaci delle zone montane, tra cui Erbezzo, Sant’Anna d’Alfaedo, ma anche l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi che tiene a ricordare quanto gli stessi primi cittadini “abbiano competenze limitate”.

Ad intervenire con toni duri anche il consigliere Regionale Stefano Valdegamberi ed il presidente di Salvaguardia Rurale Veneta Enrico Beltramini.

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“Non si può fare finta di niente, portare le manze all’evento, e magari domani subire un’altra predazione”, spiega Simone Campara, allevatore di Velo Veronese.

La festa comunque deve andare avanti, per questo gli allevatori partecipano ma con i trattori vuoti in segno di protesta. Non ci sono più le mucche come da tradizione.

 

 

 

 

 

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