Il barber shop oltre l’hipster che pettina, citiamo, «le teste di mezza Verona e poi ci mangia gli gnocchi sopra». L’ex ballerina che con il decoratore esperto della tecnica marocchina del Tadelakt, ha preso un vecchio magazzino e ne ha forgiato una scuola di cucina. E poi ancora il «buchetto aperto da tre sconsiderati» che è diventata una radio con una consolle mai disertata dalla qualità.

Di Miryam Scandola

Semplicemente «stupendo» per dirlo come lo dice la nuova mappa di Veronetta, ovvero senza peli sulla lingua e con cognizione di causa. In fondo, questo compendio cartaceo che sta in una mano, è nato proprio da chi del quartiere vagamente bullizzato dalla storia con un nomignolo dopo l’altro, conosce ogni insenatura dorata. La redazione di Salmon Magazine ha realizzato una rassegna premiando chi cerca di migliorare un tassello della città «con iniziative dell’oggi, non dell’altro ieri». Giulietta e Romeo neanche per sogno, la mappa è un omaggio a Mercutio «lo sfigato che ci ha perso pure le penne». E così seguendo lui, il personaggio meno rimpianto della prosa shakespeariana si scoprono bottiglierie, empori, alimentari, bar, avamposti culturali di svariate dimensioni e identità.

E si finisce per amare ogni lineamento, ruga e tentativo di questo quartiere multietnico, ridotto a qualche buio aggettivo dalle sintesi frettolose della cronaca. Per capirla, Veronetta, bisogna camminarla. Per questo «abbiamo pensato ad una mappetta. Soluzione vecchia come il cucco ma, proprio per questo, ancora funzionale e di facile fruizione» spiega Salmon sul portale dove è possibile scaricare questo gioiellino (www.salmonmagazine.com/follow-mercutio). L’edizione cartacea si trova dappertutto. Se volete andare sul sicuro, diciamo vicino alla cassa di qualche intenso negozietto. Per tutto il resto: www.salmonmagazine.it