AMIA

Il presidente della partecipata di via Avesani smentisce le voci di un suo possibile passo indietro. Anche Niko Cordioli di Acque Veronesi è intenzionato a rimanere fino al 2018.  

Il tormentone partecipate non è finito con  le recenti nomine. Assegnata a Michele Croce la presidenza di Agsm, la madre di tutti gli enti comunali che avrà l’assemblea dei soci lunedì, e pressoché certe le presidenze di Verona Mercato al casaliano Luca Sardelli e dell’Agec all’uomo di Croce Roberto Niccolai, tra gli enti di primo piano rimangono i nodi di Amia e di Acque Veronesi, i cui vertici scadono nel 2018. Sia Andrea Miglioranzi di Amia che Niko Cordioli di Acque Veronesi sembrano destinati a rimanere in sella fino a fine mandato, nonostante da due mesi – da quando cioè Sboarina ha vinto le elezioni – si vociferi di un loro possibile passo indietro in nome dei nuovi equilibri politici a Palazzo Barbieri.

Andrea Miglioranzi a Tv7 Verona Network conferma la sua posizione: “Io sono onesto intellettualmente e ho dato alla nuova amministrazione la disponibilità a fare spazio ad altri, ma sembra che proprio la nuova amministrazione sia intenzionata a lasciarmi fino a fine mandato,  avendo dunque la fiducia sono disposto a continuare a ottemperare al mio dovere e alle mie funzioni“.

Tuttavia Miglioranzi, pur nell’ottica di rimanere in Amia sino al prossimo maggio, trae già un bilancio dei suoi anni in via Avesani. Anni, dice, in cui ha cercato di migliorare la sensibilità ecologica della città: “Verona è ai primi posti come servizi e nella differenziata, ed è al secondo posto come tassa sui rifiuti più bassa d’Italia”.

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