Serve uno stomaco di ferro per star dietro alle montagne russe dei bitcoin.

Di Federica Lavarini

Nel 2012 la criptomoneta valeva 5 dollari, a dicembre 2017 ha toccato quasi 20mila dollari. I primi giorni di gennaio il crollo. È l’inizio della bolla per alcuni analisti. Per altri, il bitcoin che perde quota arrivando a pesare metà del valore raggiunto poche settimane prima non è che un fenomeno fisiologico.

Secondo gli ottimisti, tra cui Tom Lee, il finanziere che con la sua Fundstrat Global Advisor ha portato la regina delle monete digitali a Wall Street, la criptomoneta nel 2018 toccherà i 25mila dollari. Solo il tempo potrà dire chi ha avuto ragione nella battaglia della fiducia.

Viste le incredibili oscillazioni di valore, gli investimenti rimangono comunque ad alto rischio.

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