Annamaria Grisi

Nata a Tregnago il 2 novembre 1957, Annamaria Grisi trascorre nel verde della campagna dei genitori la sua infanzia e adolescenza, osserva per, magari un giorno, tramandarli al futuro. «Il tempo insegna: sta alla memoria proiettarlo in avanti»: ci sono in lei questa convinzione e attitudine che coltiva in sordina, insieme alla capacità di combinare i colori e guardare avanti.

La prima parte della sua vita è stata un susseguirsi veloce di eventi: la scuola, la professione (per 16 anni infermiera professionale), l’incontro con Angelo Ederle che la sposa e se la porta ad Azzago. La dote? Il volto solare e abilità artistiche e innovative.  Arrivano due figli Laura – che di recente le ha donato la splendida Francesca – e Andrea.

Annamaria, formata la sua famiglia, torna alle proprie passioni. Si iscrive ai corsi liberi dell’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli e perfeziona disegno anatomico, scultura e affresco. Unisce subito la teoria alla pratica e nel 2001 realizza – su commissione – per la chiesa di Santa Maria Assunta di Montorio una grande vetrata con la Madonna Assunta, Angeli e vortici geometrici; nel 2010 le viene commissionato anche un vetro per la chiesa dei Finetti di Tregnago. Esperienze positive che proiettano Annamaria Grisi nel variegato mondo degli artisti.

L’artista, per circa vent’anni, fa parte del Gruppo Artisti di Grezzana, da 10 anni dell’UCAI, Unione Cattolici Artisti Italiani, si avvicina alla Società delle Belle Arti di Verona, di cui, dal 2018, fa parte del direttivo. Acquisisce in poco tempo una capacità di destreggiarsi che, unita al suo senso pratico, si fa notare ed apprezzare. Spesso viene invitata ad organizzare mostre personali e collettive. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private – Da Villa Arvedi, a Bodenheim in Germania, ad Innsbruck e al comune di Trento. Nel 2019, in occasione dell’iniziativa «Salviamo il ‘900» indetto dal comune di Garda (con inerente esposizione), è stata inserita tra i quaranta artisti scelti nel Nord Ovest della provincia di Verona, in compagnia di altre due artiste: Agnese Rigo e Odilla Zanella.  È stata inserita anche nel catalogo dei pittori più espressivi degli ultimi cento anni della Lessinia e Valpolicella.

Annamaria Grisi

In ambito artistico Annamaria, ha la grande capacità di innovarsi. Senza trascurare la pittura – bellissimi i suoi volti –  e gli affreschi (alcuni capitelli della Lessinia sono stati portati all’antico splendore grazie alla sua pazienza e al suo pennello), è approdata alla tecnica polimaterica, che le permette di proiettare il passato al futuro. Attraverso frammenti di stoffa, fili e bottoni, magistralmente scelti, ferma il ricordo della loro presenza sul pianeta terra. Per questa sua spontanea evoluzione gli esperti la definiscono «una delle più eclettiche artiste veronesi del Novecento, inconfondibile per i colori caldi e pastosi con i quali descrive i suoi protagonisti e le loro storie».

Recentemente eletta presidente di GrezzanArte (il prosieguo del Circolo Artisti) ha elaborato un programma da capogiro: una personale permanente al ristorante Baco d’Oro di Mezzane; dal 18 settembre al 2 ottobre, con il gruppo «La Macia de Color» al Castello Pallavicina D’Ongina (Piacenza); dal 29 settembre al 23 ottobre ad Innsbruck a palazzo Imperiale con la Sbav, dal 10 al 24 ottobre, con il gruppi GrezzanArte, nell’atrio della biblioteca comunale di Grezzana e dal 6 ottobre al 31 dicembre personale (25 opere) al Caffè Mazzanti di Piazza Erbe.

Annamaria di fronte a così tanti impegni è felice. Prevale la sua passione e l’entusiasmo di fare, di ottenere apprezzamenti delle opere in mostra e soprattutto dei loro autori, perché «alla fine la bellezza, l’arte e la cultura, saranno il collante del tessuto sociale».    

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