Oggi ha benedetto il ritorno al Teatro Romano delle Baruffe Chiozzotte di Goldoni, dopo quasi 30 anni di assenza. Promette di togliere le ragnatele a quella delega alla cultura un po’ impolverata Francesca Briani, assessore alla cultura da poco più di dieci giorni.

A  chi le chiede se si è accumulato troppo lavoro dopo cinque anni di latitanza di un assessorato, quello alla cultura, lasciato ai margini dall’amministrazione precedente, lei risponde una cosa soltanto.  Che, per fortuna, di carattere non è una che riesce a risparmiarsi.  Promette, infatti, di togliere le ragnatele a quella delega alla cultura un po’ impolverata. Francesca Briani, avvocato 58 anni, è assessore alla Cultura da poco più di dieci giorni. Uno sguardo concreto unito ad una sensibilità anche personale verso le istanze e le esigenze del mondo della cultura.

Chi ben comincia è a metà dell’opera e oggi il nuovo assessore  ha presentato una prima nazionale al Teatro Romano. Si tratta delle “Baruffe Chiozzotte”, inserite all’interno dell’Estate Teatrale Veronese. Il capolavoro di Goldoni mancava a Verona da ben 29 anni. Un grande ritorno che si lascerà guardare dal 19 al 22 luglio con la regia di Paolo Valerio. Un affresco di irresistibile leggerezza firmato dal Teatro Stabile del Veneto.

 

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