VERONA – Un no secco e deciso quello che si alza da giugici, avvocati, commercialisti ed esperti contabili alla decisione del Governo di accorpare i tribunali di Legnago e Rovigo.

La riforma delle circoscrizioni giudiziarie, orientata alla necessità del taglia e cuci, tipica del governo Monti in questi ultimi mesi. Nonostante il giudizio positivo per il fatto che il problema abbia finalmente formato oggetto di specifici interventi da parte del legislatore, è forte lo scontento per il modo con cui stanno venendo prese le decisioni. Se avvenisse questo accorpamento, sempre secondo queste categorie, sarebbe molto alto il disagio dei cittadini.

In particolare, gli Ordini degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verona ritengono che «non sia stata data concreta attuazione alle linee guida indicate dal Ministro Paola Severino al Governo e pertanto chiedono che il provvedimento, che deve ora passare alle Commissioni parlamentari, venga modificato evitando l’adozione di un accorpamento irrazionale, che inciderebbe negativamente sul diritto alla Giustizia di molti cittadini della provincia di Verona senza alcun beneficio per altri».

Mercoledì 18 luglio 2012 alle ore 15 nell’Ufficio del Presidente del Tribunale dott. Gianfranco Gilardi,
saranno illustrate queste posizioni alla stampa
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Vi terremo aggiornati.

Matteo Bellamoli

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