Nell’ultimo anno si contano 2.047 detenuti in più, «con un andamento progressivo crescente e preoccupante», e «questo aumento si riverbera sulle condizioni di vita interna e sul sovraffollamento, che non è una fake news». Lo evidenzia il garante nazionale delle persone detenute Mauro Palma nel corso della relazione annuale al Parlamento.

Nello stesso periodo il numero di persone finite in carcere è diminuito, sono 887 in meno, quindi l’aumento è dovuto alla minore possibilità di uscita. In totale sono 60.472 i detenuti. Alto anche il numero dei suicidi: nel 2018 ci sono stati 64 casi di suicidio in carcere; un numero che ha segnato un picco di crescita rispetto all’anno precedente, quando erano stati 50. In particolare, nei primi tre mesi di quest’anno, si sono tolte la vita in carcere 10 persone, circa una a settimana.

Sui problemi di sovraffollamento delle carceri è intervenuto anche il presidente della Camera, Roberto Fico: «Sul divieto di tortura e di trattamenti degradanti», ha detto Fico, «l’Italia purtroppo non ha ottemperato pienamente a obblighi costituzionali e internazionali. Il sovraffollamento delle carceri diventa una pena aggiuntiva – così Fico -, su questo i miglioramenti sono stati timidi e parziali in questi anni». (Ansa)