Chiude con un bilancio soddisfacente l’aeroporto Catullo che, per il 2017, ha registrato ricavi per 44,7 milioni e un utile di 1,1 milioni di euro. I risultati sono stati presentati ieri nel corso dell’assemblea dei soci a cui erano presenti Aerogest, che detiene il 47%, Save con il 40% e Fondazione Cariverona che detiene il 2,8%. Uno scenario positivo che, però, non è stato condiviso proprio da Cariverona, rappresentata dall’avvocato Roberto Cappelli, che si è detta insoddisfatta della gestione dei fondi e della società. Il presidente del Consiglio di amministrazione, Paolo Arena, ha parlato invece di importanti investimenti per il 2018, tra cui anche la costruzione dell’aerostazione “Romeo”.

Ha chiuso con 44,7 milioni di ricavi e un utile di 1,1 milioni di euro il bilancio 2017 dell’aeroporto Catullo di Verona, che è stato approvato nel corso dell’assemblea  dei  soci tra cui Aerogest, che detiene il 47%, Save con il 40% e Fondazione Cariverona che detiene il 2,8%.

L’incontro, avvenuto ieri, ha visto un’unica voce fuori dal coro, quella di Fondazione Cariverona, rappresentata in assemblea dall’avvocato Roberto Cappelli del Foro di Milano, che si è detta insoddisfatta per i risultati e i chiarimenti insufficienti sugli investimenti futuri.

Commenti positivi, invece, da parte degli altri soci rappresentati da Enrico Marchi (Save) e Giuseppe Riello (Aerogest) che, insieme a al presidente di Confindustria, Michele Bauli, e al presidente del Consiglio di amministrazione, Paolo Arena, hanno valutato positivamente la crescita di passeggeri nel 2017, arrivati a 3,1 milioni, e la previsione per il 2018 a 3,4 milioni.

Ora si guarda al futuro e ai prossimi investimenti, 150 milioni di euro fino al 2030, per cui si è già iniziato a parlare della costruzione dell’aerostazione “Romeo”. Altri lavori sono già stati realizzati sulla pista, manutenzioni sulle infrastrutture di volo, rifacimenti per i raccordi, segnaletica orizzontale e bonifica dell’ex Cava Marchi.

Nel corso  dell’assemblea è stato anche deliberato l’avvio dell’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente, Fabio Bortolazzi, per cattiva gestione, in particolare per l’acquisto del Catullo dell’area Kiwi nel 2009.