Non si risparmia da nessun punto di vista, né da quello umano né da quello emotivo. Alberto Pallotti, veronese di Pescantina classe ‘74, si definisce così: un combattente della strada. Sì perché è proprio l’asfalto il terreno delle sue tragiche battaglie insieme all’Aifvs, Associazione famigliari e vittime della strada, di cui da anni è presidente.

Ha la grinta e il fervore necessario ad affrontare le “tragedie degli altri”, quelle che lasciano una voragine incolmabile dentro a chi è sopravvissuto ad un incidente o alla scomparsa di un famigliare. Tragedie che si consumano in tribunale, dove l’associazione lotta per dare giustizia e sostegno psicologico alle famiglie e alle vittime di incidenti stradali.

A fare da cassa di risonanza alle attività dell’Associazione sono spesso i video di Alberto, puntualmente postati sulla sua pagina Facebook. Veri e propri reportage a seguito dei processi che riescono a raggiungere migliaia di persone. Una delle tante soddisfazioni dell’Aifvs che due anni fa è riuscita a portare a casa l’approvazione della nuova legge sull’omicidio stradale. Una battaglia, anche questa, durata anni che è valsa ad Alberto l’appellativo di “padre della legge”. 

Ora l’Associazione, che agisce in modo capillare in tutta Italia ma anche all’estero, punta insieme ad Alberto a dare vita ad una Federazione Internazionale per famigliari e vittime della strada. Un sogno che presto potrebbe realizzarsi. Per ora però, il focus resta sul territorio nazionale, dove c’è sempre più da lavorare.

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