Un aereo di aiuti per il Mozambico, colpito la scorsa settimana dal ciclone Idai, è decollato oggi proprio da Verona: a bordo del Boeing KC 767 dell’Aeronautica Militare, con il Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, anche 27 medici della Regione Piemonte, pronti a fornire assistenza e supporto nel Paese devastato.

L’ èquipe italiana atterrerà stasera;  il bilancio delle vittime è terribile, 700 al momento ma in possibile peggioramento. Idai si è abbattuto su Mozambico, Zimbabwe e Malawi, sommergendo interi villaggi e distruggendo le cittadine.

L’Italia si è dunque schierata in prima fila per l’invio di materiale sanitario e seguire la missione di assistenza internazionale, indetta dalla Commissione Europea e operata con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Difesa.

Già altri 13 medici italiani si trovano nel Paese africano per fornire aiuti ed assistenza, arrivati ieri con un volo da Pisa. Stando ai dati forniti sinora dalla BBC, oltre 400 persone sono decedute in Mozambico, senza contare che sono oltre un milione e settecentomila a ritrovarsi adesso senza elettricità né acqua potabile.

È stato dichiarato lo stato di calamità nazionale nelle zone devastate dal ciclone; in merito si è espresso anche il premier Giuseppe Conte,  dichiarando “sconvolgenti” le notizie in arrivo da Mozambico, Zimbabwe e Malawi e sottolineando l’attivo impegno da parte dell’Italia nel contribuire al piano di assistenza internazionale.

Al momento, almeno finché le acque non si ritireranno, risulta molto difficile raggiungere queste zone se non via aerea:  l’acqua ha invaso un’area di 125 per 25 chilometri, con profondità fino a 11 metri.