Garda-veronese

All’incontro tra Enti, Comuni e Associazioni del territorio che si è tenuto ieri sera a Bardolino, l’On. Alessia Rotta, parlando a nome del Governo, conferma lo stanziamento per la realizzazione dell’opera

Si tratta di una delle opere più attese e più urgenti degli ultimi anni per il lago di Garda. Stiamo parlando del rinnovo del collettore fognario, realizzato tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, che raccoglie sia le acque nere sia le acque bianche in un’unica condotta – ormai obsoleta – lunga circa 60 chilometri (per quanto riguarda la sponda veronese) non rispondendo più alle più recenti normative che impongono la separazione degli scarichi.

Proprio il tema del rifacimento del collettore, il cui depuratore finale è situato a Peschiera del Garda, è stato al centro dell’incontro avvenuto ieri sera a Bardolino, a Villa Carrara Bottagisio, in cui Enti, Comuni e Associazioni locali hanno discusso in merito alla proposta di un co-finanziamento per dare il via all’opera.

Presente anche l’Onorevole Alessia Rotta, parlamentare veronese del PD, che ha riconfermato la disponibilità del Governo a stanziare 100 milioni di euro complessivi tra sponda veronese e bresciana per realizzare l’opera.

rotta

La proposta di copertura economica del progetto, la cui realizzazione è stata stimata in 8 anni con inizio nel 2019, prevede la quota del contributo da parte proprio del Governo (circa 39 milioni per la sponda veronese) e ipotizza la destinazione del 20% all’anno della tassa di soggiorno dai Comuni per la durata dei lavori,. Oltre a questo il contributo da parte della Regione Veneto di 3 milioni all’anno, mentre la parte rimanente proveniente da fonte tariffaria. A cui si aggiungerebbe un milione di contributo messo a disposizione dal presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello che ha partecipato all’evento così come Massimo Giorgetti, vicepresidente del Consiglio Regionale e gli Assessori Elisa De Berti e Gianpaolo Bottacin, i quali hanno ribadito la volontà della Regione di partecipare al progetto.

«Quello di ieri è stato un incontro molto importate – ha affermato il sindaco di Bardolino Ivan De Beni – Ne ho seguiti personalmente molti, ma per la prima volta, attorno a un tavolo, c’erano tutti gli attori protagonisti e coinvolti nel progetto”

«L’obiettivo ora è quello di chiudere, a novembre, la rosa dell’aspetto amministrativo – economico. Dopodiché, presumibilmente nei primi mesi del prossimo anno chiudere la fase progettuale per poi iniziare con la fase che riguarda i bandi e le assegnazione dei lavori. Si potrebbe ipotizzare l’inizio dei lavori  con il 2019”.

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