Venerdì e sabato al Polo Santa Marta ci sarà il convegno “Fortificazioni e identità urbane invarianti materiali e immateriali. Verona si confronta”, due giornate per riflettere su gestione e valorizzazione della cinta muraria veronese

Se Napoleone nel 1800 avesse completato l’opera di radere al suolo le mura della città, ora certamente non avremmo questi pensieri. Tuttavia la cinta muraria ha contribuito al riconoscimento per Verona di città patrimonio dell’Unesco, e qui sono racchiusi secoli e secoli di storia. Come valorizzare dunque questo bene prezioso? Se ne parlerà con esperti e addetti ai lavori ad un convegno in programma per venerdì e sabato al Polo Santa Marta.

“Restaurare, quindi, per poi permettere la fruizione a tutti”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala.

“Le mura di Verona hanno dato forma, un confine alla città. Già dal lontano ‘200” ha spiegato la docente dell’ateneo scaligero Maria Luisa Ferrari.

 

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