costagrande

L’Amministrazione comunale di Grezzana ha deciso di impiegare alcuni di loro, su base volontaria e a costo zero, per lavori socialmente utili. Anche alcune aziende private del territorio stanno seguendo l’esempio

La questione migranti, sicuramente complessa e articolata tra proteste, ideologismi, immobilismo istituzionale e presunte speculazioni individuali e collettive, rischia di non trovare risposte, seppur minime, a criticità anche a livello più operativo e contingente di cui un territorio ospitante si trova a far fronte.

Il Comune di Grezzana, che ospita la struttura di accoglienza di Costagrande, la più capiente dell’intera provincia di Verona (fino a 600 persone), ha stipulato una convenzione con la Prefettura per coinvolgere alcuni richiedenti asilo in lavori socialmente utili.

Due squadre da otto volontari, in questa prima fase sperimentale, impiegati nella pulizia delle strade, in opere di giardinaggio e di tinteggiatura delle scuole e di immobili di proprietà comunale fino a una massimo di 20 ore settimanali come previsto dalle attuali normative.

Un iniziativa pubblica (già avviata anche nel Comune di Bosco Chiesanuova) che – ed è questo l’elemento di novità –  viene presa da esempio anche da un numero sempre più crescente di aziende del territorio.

(Nella foto il consigliere comunale Ilario Bombieri assieme ad alcuni giovani volontari)

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