JPB

La John Papa Boogie band è tornata a suonare a Verona, a Corte San Mattia, per uno straordinario concerto in favore del popolo haitiano

Un concerto vibrante, caldo, emozionante. Quello che si è tenuto ieri sera nella suggestiva cornice di Corte San Mattia, sulle Torricelle, è un altro tassello prezioso che va ad aggiungersi nella già pluridecorata carriera musicale della John Papa Boogie Band.

Un Gianni Frasi – storico leader del gruppo e pioniere del genere blues in Italia – incontenibile, che ha saputo coinvolgere ed entusiasmare, grazie alla sua inconfondibile voce e al supporto di una band tecnicamente straordinaria, i duecento spettatori accorsi anche da fuori regione per assistere a un evento del tutto esclusivo.

«Aprite le porte del cuore. Apritele e fate entrare il blues, questo grido disperato e al contempo di speranza» ha suggerito più volte dal palco Frasi tra un brano e l’altro.

Il blues come antidoto e medicina per le sofferenze del mondo, in particolare per il popolo di Haiti, al quale la band è legata artisticamente e alla quale offre il ricavato dei suoi concerti.

Un concerto che è una piena immersione nelle atmosfere caraibiche, sia per le note, i suoi, i rumori e le voci della gente haitiana fatte ascoltare all’inizio del concerto, sia per le immagini proiettate sullo sfondo che richiamano ambientazioni suggestive e cariche di misticismo.

Definirlo un semplice live sarebbe riduttivo, la performance di ieri, caratterizzata da molti brani dell’ultimo disco della JPB, “Fèy”, è un’esperienza che coinvolge tutti e cinque i sensi che ci fa sentire, per qualche ora, parte di un mondo migliore.

UN BRANO DEL CONCERTO DI IERI