Le prime due cabine, dipinte di rosso per essere facilmente riconoscibili, sono state posizionate venerdì 26 febbraio e si presentano, a tutti gli effetti, come micro-biblioteche per il bookcrossing, centro di ricarica, info e wi-fi point «Sull’esempio di quanto già fatto in Europa, la Giunta ha accolto di buon grado la proposta di recupere alcune vecchie cabine Telecom, già di per sé iconiche per la mia generazione, facendole diventare nuovo luogo di incontro e di relazione dopo che, progressivamente, erano state svuotate della loro originaria funzione — afferma l’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco — Oltre all’azione di recupero, di per sé già ecosostenibile, le cabine sono dotate di un pannello fotovoltaico e di una batteria di accumulo per non avere alcun impatto ambientale».

Tra ideazione e progettazione, fornitura degli arredi e allestimento delle cabine, trasporto, istallazione e posa in opera la spesa complessiva a carico del Comune per la realizzazione del progetto delle due cabine ammonta a circa 25.000 euro. Nelle vicinanze delle cabine che Telecom ha messo gratuitamente a disposizione, sono previste delle panchine per facilitare la lettura all’aperto e l’utilizzo delle funzioni di ricarica e wi-fi libero.

«Il progetto ha avuto un approfondimento anche con le minoranze, con le quali abbiamo discusso per ridurre l’impatto finanziario originario e trovare un equilibrio che rendesse sostenibile l’iniziativa, capace di leggere il tempo che viviamo, rinnovando un oggetto del passato perché sia utile oggi — conclude Bianco — Auspico che ci siano le condizioni per dotare di cabine anche Sona e Lugagnano».