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Soavese di 24 anni, consigliere provinciale ai trasporti e laureando in Giurisprudenza a Verona. Matteo Pressi è un giovane da sempre impegnato, recentemente ha ottenuto il primo premio come miglior studente straniero al Summer Camp della Guanghua Law School nella Zhejiang University, in Cina.

Ci sono giovani che si impegnano per cambiare il futuro, studiando e utilizzando i propri talenti su più fronti. È il caso di Matteo Pressi, appassionato di diritto e di politica, che tra 60 alunni provenienti da tre Continenti, nel campus della Zhejiang University, nella cittadina di Hangzhou vicino a Shanghai, si è distinto ottenendo il premio come miglior studente stranier. L’ateneo cinesefa parte della C9 league, il gruppo delle migliori nove istituzioni accademiche del Paese asiatico.

Matteo, partiamo innanzitutto dalla tua esperienza in Cina…
Si trattava di corso fintensivo di una Summer School in diritto amministrativo e privato cinese, orientato al rapporto, in evoluzione, tra il diritto interno e quello internazionale. Il programma è durato dieci giorni, con lezioni quotidiane tenute da docenti cinesi e test per verificare l’apprendimento, visitando le più prestigiose law firm della città e il tribunale civile e penale.

Miglior studente straniero su sessanta candidati, una bella soddisfazione?
È stato un grande piacere ricevere il riconoscimento di miglior studente internazionale e una soddisfazione anche per la mia università, che ha pagato il viaggio e la permanenza, tramite una borsa di studio.

Come ti vedi nel futuro?
Il mio futuro avrà una connessione con la politica e la mia delega ai trasporti in Provincia. Mi piacerebbe proseguire con il dottorato di ricerca in diritto amministrativo, che è il primo passo per intraprendere una carriera accademica. Ho già cominciato a studiare perché il concorso pubblico per accedervi è difficile e selettivo e i posti disponibili sono pochi. Inoltre, è anche la materia su cui sto scrivendo la tesi di laurea, in particolare in tema di diritto degli enti locali e dei servizi pubblici.

Quanto studi al giorno? La tua famiglia ti ha supportato?
In periodo di esami anche dodici ore al giorno. La mia famiglia mi dà la possibilità di studiare e mi ha sempre incentivato, anche quando ho deciso di prendere gli impegni amministrativi.

Com’è l’Italia per i giovani nel mondo del lavoro?
Chi, come me, decide di iscriversi a Giurisprudenza ottieneun0ottima base, ma a livello lavorativo si rischia di rimanere con l’amaro in bocca, perché l’avvocatura porta in un vicolo molto stretto: i l’esame di Stato è selettivo e per costruirti una carriera servono molti anni. La mia generazione non deve vivere di illusioni, bisogna focalizzarsi sui propri obiettivi anche se oggi è più complicato raggiungerli rispetto al passato.