Potrebbe essere una società tedesca ad acquistare Villa Pellegrini Marioni Pullè, meravigliosa residenza neoclassica del diciassettesimo secolo che si trova a Chievo, di proprietà del fondo immobiliare i3 -Silver, che da quasi 50 anni versa in una situazione di totale degrado e abbandono. Lo scopo, realizzare una casa di cura per anziani.

Più di una speranza per Villa Pullè di tornare all’antico splendore. Dopo cinquant’anni di incuria, vandalismo e abbandono pressoché totale, questa meravigliosa residenza neoclassica del diciassettesimo secolo che si trova in via Aeroporto Berardi nella frazione di Chievo, appartenuta fino al 30 ottobre scorso all’Inps e acquistata dal fondo immobiliare chiuso i3 -Silver (di proprietà di Invimit Sgr Spa, società completamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), potrebbe trovare una nuova destinazione d’uso.

Questa mattina infatti il vicesindaco Luca Zanotto, il presidente della 3ª Circoscrizione Nicolò Zavarise e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala hanno effettuato un sopralluogo all’interno del parco e della struttura assieme ad alcuni referenti della proprietà e del fondo tedesco che sarebbe interessato all’acquisto per realizzare una grande casa di cura per anziani. A confermare le intenzioni della società tedesca anche un suo rappresentante arrivato a Verona dalla Germania, Dirk Obermann, il quale ha spiegato che in Germania la realtà che rappresenta possiede e gestisce diverse strutture per anziani e vorrebbe inaugurarne una prima in Italia proprio a Verona.

A trarne beneficio da un’eventuale acquisto da parte della società tedesca anche il Comune di Verona che ha chiesto una permuta di terreni per avere in esclusiva, e quindi mettendolo a disposizione della collettività, il parco verde antistante la villa che si affaccia sulla chiesa del paese.

«Villa Pullè è un patrimonio cittadino di tale pregio e bellezza che non può restare in questo stato di oblio. Oggi abbiamo potuto verificarne lo stato di conservazione, che non è così compromesso come potrebbe sembrare, con gli affreschi intatti, i tetti saldi, l’ambiente non intaccato dall’umidità. L’Amministrazione non può quindi che sostenerne il recupero e la riqualificazione. L’ipotesi delineata oggi dalla proprietà è quella di realizzare una struttura per anziani e pertanto compatibile con l’attuale destinazione urbanistica. – ha spiegato l’assessore – Inoltre, una parte del vastissimo parco che circonda villa Pullè è di proprietà del Comune. Il nostro obiettivo è quello di creare un grande parco verde a disposizione dei residenti del Chievo e di tutti i cittadini veronesi, valorizzando ancora di più questa parte della città. Poiché l’area comunale si trova nel retro della villa, chiederemo alla proprietà di scambiare la nostra quota di verde con quella prospiciente piazza Chievo, più facilmente accessibile dai cittadini e quindi più fruibile».

Concorde all’idea del parco pubblico il presidente Zavarise. «Se il Comune disponesse dell’area verde di fronte alla piazza del Chievo, si potrebbe pensare ad una valorizzazione che preveda anche un parziale abbattimento del muro, per rendere il terreno più aperto e visibile, a vantaggio anche della sicurezza del parco stesso».

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