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Ieri sera nella sede della Diocesi in Piazza Vescovado l’incontro dal titolo “Origine e viaggio della vita – creazione ed evoluzione a confronto” che ha messo di fronte un paleontologo e uno storico con posizioni diverse rispetto alla teoria dell’origine della specie di Charles Darwin

Com’è nato l’uomo, e come si sono evolute le specie animali e naturali? Una risposta a questi quesiti ancestrali provò a darla il biologo naturalista Charles Darwin elaborando la celebre teoria delle specie nel 1859 secondo cui le forme viventi si evolvono gradualmente nel tempo attraverso un processo di selezione naturale.

Proprio questa teoria è stata dibattuta ieri sera al convegno dal titolo “Origine e viaggio della vita – creazione ed evoluzione a confronto” che si è tenuto nella sede della Diocesi di Verona in Piazza Vescovado e che ha messo a confronto da una parte il paleontologo Mario Rossi, sostenitore delle teorie darwiniane e dall’altra il professor Umberto Fasol, impegnato a smontare i principi del darwinismo.

Sotto accusa da parte della corrente di pensiero di stampo americano sostenuta da Fasol, la mancanza negli strati geologici delle cosiddette forme intermedie, che secondo Darwin segnano il passaggio fisico da una specie all’altra, ma soprattutto la banalizzazione di una complessità profonda come quella rappresentata dal sistema cellulare che secondo Fasol ha origini metafisiche.

A difendere la teoria darwiniana invece, il paleontologo Mario Rossi.

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