LUGO DI GREZZANA – Tanta pioggia, una grande quantità di materiale accumulato lungo il «Vaio de L’Illa», sono tra le cause che hanno comportato l’allagamento del centro storico di Lugo, per lo straripamento del torrente che scende da questo Vajo e si immette nel Progno o Torrente Valpantena.

Una delle concause è anche l’aver incanalato l’acqua in tre tombini (diametro 40 cm massimo), inadeguati perché facilmente intasabili dal materiale che scende dal vaio. Occorreva forse, come ha sostenuto Ilario Bombieri (già assessore all’ecologia) «un lavoro più lungimirante, cioè scavare in profondità il torrente a monte e a valle della strada, facendo un piccolo ponticello per il passaggio delle auto, togliendo anche alcuni anfratti che possono ostruire il torrente stesso».

Molti disagi e pochi danni (allagate cantine, scantinati della scuola elementare e garage), grazie al grande lavoro degli abitanti di Via Villa e Via Donatori di Sangue che sono intervenuti immediatamente, con ruspa e camion di Ilario Tacchella (della Montebianco) che hanno deviato il corso dell’acqua verso Via Fontana, salvando molte case. Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono intervenuti tempestivamente, presenti in mattinata anche gli operai del comune.

Il sindaco Mauro Fiorentini ha seguito da vicino, fin dalla prima mattinata, l’evolversi della vicenda e già ha detto di aver avvertito il Servizio Forestale Regionale, competente per vaj e torrenti. Danneggiati anche i giovani che stavano allestendo la sagra di Sant’Apollinare, che si son rimboccati le maniche per pulire chioschi e chioschetti.

Secondo gli studiosi l’ambiente, con le sue caratteristiche anche fisiche, è in continua evoluzione, in forza ad un’azione combinata dei suoi componenti, come la temperatura, le piogge e degli interventi dell’uomo: mutazione di cui occorre tenere conto sempre.

Alessandra Scolari

banner-gif
Articolo precedenteUn'impronta nella storia: cultura e benessere al Centro di Santa Toscana
Articolo successivoNon c’è più tempo, bisogna agire.