grezzana-chiesa

Grezzana e le sue frazioni si stringono nell’ultimo saluto all’alpinista travolto da una frana in Svizzera

Domani 26 agosto, alle 15,30, nella chiesa di Santa Maria ed Elisabetta di Grezzana, si svolgeranno le esequie di Federico Canova, vittima di una frana, mentre con il fratello Marco (illeso) stavano scendendo dal Piz Morteratsch (3751 metri) del gruppo Bernina.

«….Su nel paradiso lascialo andare per le tue montagne», aprono così le epigrafi e questo il sentimento nei cuori dei molti giovani, parenti e amici che in queste sere si sono riversati nella chiesa di Grezzana, dove Federico risiedeva con la famiglia, per il rosario e per essere vicini al papà Marcellino, al fratello Marco, alla mamma Sandra e alla fidanzata Irene.

Federico-Canova
Federico Canova, l’alpinista deceduto

«Una fatalità unica!», il commento prevalente. Di fatto la montagna ha colto un fiore raro, rappresentato da Federico che con il suo sorriso appena accennato, portava ovunque pacatezza e trasparenza, tipico di chi ama e frequenta la montagna. Sulla stessa linea il commento dei colleghi: «A Federico non servivano molte parole, bastava il suo sguardo limpido e profondo per farti capire». Per Federico sul lavoro, come per una scalata in montagna, occorreva prima tanta preparazione e concentrazione, poi bastava l’essenziale.

Il pensiero di tutti corre anche al fratello Marco al loro grandissimo legame, suggellato forse anche per questa loro passione per le grandi vette. Già gli appassionati della montagna sanno benissimo che essa ti offre quel senso di libertà e di partecipazione all’infinito, difficilmente trovabile altrove. Era prudente Federico, ed era istruttore di alpinismo, quindi abituato a cogliere i momenti più belli e a non sfidare mai la montagna.

Le comunità di Grezzana, Lugo, Rosaro e Azzago, si stringeranno domani intorno a questa famiglia, molto riservata, portando la loro vicinanza e il loro calore.