Da anni era conservato a Verona alla caserma “Giovanni Duca”, ieri è stato donato al Vittoriale. Lo storico cannone che 80 anni fa accompagnò la salma di Gabriele D’Annunzio ha trovato una nuova sistemazione.

Nella serata di ieri al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, in provincia di Brescia, si è svolta la IX edizione del “Premio del Vittoriale”, evento che ha visto protagonista anche l’Esercito Italiano quale donatore dell’affusto di cannone che 80 anni fa accompagnò la salma di Gabriele d’Annunzio.

Il Premio di quest’anno, dal titolo “Le energie cosmiche”, è stato assegnato alla nota astronauta italiana Samantha Cristoforetti.

In tale cornice, il colonnello Gianluca Ficca, Comandante dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (Rav) “Verona” e in rappresentanza dell’Esercito Italiano, ha ufficialmente donato al Vittoriale l’affusto di cannone restaurato che scortò la salma del Poeta Vate durante i suoi funerali.

L’affusto di cannone da 75/27 modello 1911, dopo aver attraversato lo Stivale, passando dall’arsenale militare della città Scaligera fino al Comando Artiglieria di Bracciano (Roma), era infine giunto alla caserma “Giovanni Duca” di Verona, sede dell’85° Rav, dove da diversi anni era esposto sulla piazza d’armi.

Già dal 2014, l’Esercito Italiano, in occasione del Centenario della Grande Guerra, aveva concesso in prestito il cannone al Vittoriale, che lo aveva così potuto esporre ai propri visitatori. Con l’avvenuta cessione definitiva del cimelio, d’ora in avanti, questo sarà parte integrante del Vittoriale, tornando così ad accompagnare, idealmente, il Poeta nel suo viaggio oltre la vita.

L’85° Rav, dal 1997, è uno dei tre reggimenti dell’Esercito Italiano, l’unico dell’area del Nord Italia, che svolge il compito di addestrare i giovani soldati, donne e uomini volontari in ferma prefissata di 1 anno, che decidono di intraprendere la carriera militare formandone oltre 2mila ogni anno.

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