<italic>Imprese e famiglie potranno acquistare una quota di un impianto per la produzione di energia da fonte rinnovabile, diventando a tutti gli effetti co-proprietari dello stesso e dei suoi ricavi economici</italic>.

«Permettere a ogni famiglia o azienda del territorio di entrare a far parte di un consorzio di autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, abbattendo i costi ed eliminando definitivamente la bolletta, creando di fatto una rendita finanziaria della durata di 20 anni (Conto Energia) e abbattendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.»

È questa la serie di importanti novità introdotta dal progetto Energyland, presentato alla cittadinanza e alle imprese della Valpantena e della Lessinia dall’associazione Innoval nella serata di ieri al cinema teatro di Grezzana. Oltre 250 persone hanno affollato la sala principale evidentemente attratte da un tema, il risparmio energetico, di assoluto interesse in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

Un impianto pilota per la produzione di energia da fonte rinnovabile della potenza complessiva di 500kWp con tecnologie miste (200kWp da fotovoltaico a terra, 200kWp da minieolico e 100kWp da biomasse legnose) sarà realizzato nei prossimi mesi in un luogo idoneo sul territorio (si pensa al Monte Santa Viola di Azzago, valorizzando la struttura del forte militare italiano) per massimizzare la produzione energetica. Essendo un impianto unico e centralizzato permetterà importanti economie di scala (minori costi fissi, minori costi di manutenzione, nessun pericolo di furti…).

«La vera rivoluzione del progetto» ha spiegato Germano Zanini, presidente di Innoval «è che acquistando una quota di partecipazione, le imprese e le famiglie potranno entrare a far parte di un consorzio di autoproduzione energetica, ‘eliminando’ per sempre la bolletta e, sfruttando il Conto Energia e un quadro normativo che non ha precedenti nella storia del mercato elettrico, nell’arco di vent’anni avranno un rendimento netto garantito annuo del 12%.»

«Entro il 28 febbraio 2010» ha proseguito Zanini «circa 20 aziende del territorio formalizzeranno la nascita di Finval (Finanziaria Valpantena Lessinia), mettendo a disposizione fondi per la realizzazione di progetti a beneficio del territorio, e in particolare 500.000 Euro per la fase di start up di Energyland, che richiederà un investimento iniziale complessivo di circa 2 milioni di Euro. Il resto del capitale lo chiederemo a istituzioni, banche, Regione e Comunità Europea.
Abbiamo tutti gli elementi per partire: la rete di imprese, il quadro normativo favorevole, le tecnologie innovative, un progetto vincente e una nuova cultura manageriale con la Scuola d’impresa per giovani laureati appena inaugurata che servirà per alimentare una generazione di futuri imprenditori con la passione del proprio territorio».

A confermare un quadro normativo assolutamente favorevole al concetto di aggregazione e di investimento sulle fonti rinnovabili, ci ha pensato l’On. Raffaello Vignali, vicepresidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati: «In Italia, così come nel resto d’Europa e non solo, dal 2008 il tema energetico è diventato di assoluta priorità, poiché negli ultimi anni è cresciuto il numero dei mercati e di conseguenza anche la domanda di energia. Dal gennaio del 2008 esiste il cosiddetto ‘Pacchetto 20-20-20’: un piano d’azione in cui ogni stato europeo si deve impegnare entro il 2020 a produrre un 20% di energia da fonti rinnovabili, ad aumentare del 20% la propria efficienza energetica e a ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.»

«Il nostro Paese» ha continuato l’on. Vignali «ha grosse difficoltà, poiché è un grande consumatore di energia e la acquista quasi per intero all’estero. Per capirci, noi paghiamo circa un 40% in più in bolletta rispetto ai cittadini francesi. Il conto dello Stato a fine anno per l’approvvigionamento estero è di 60 miliardi di Euro. La strategia che stiamo perseguendo con il Governo è quella che porterà l’Italia a produrre in futuro un 50% di energia da combustibili fossili, un 25% da fonti rinnovabili e un 25% dal nucleare che, contrariamente a ciò che si pensa, è una delle fonti meno inquinanti che esistano. Oltre a questo, abbiamo previsto un Piano straordinario delle energie rinnovabili…e veniamo al progetto Eneryland. Terremo conto di forti sgravi fiscali per i cosiddetti distretti energetici e le aggregazioni di produzione sul territorio.

Una politica di autofinanziamento inserita in un contesto locale è un modello che a noi piace molto, poiché permette di creare una rete tra imprese e cittadini, di innovare con tecnologie avanzate e di generare economie ‘verdi’, ottenendo benefici sociali e ambientali. Il Governo ha tutta l’intenzione di appoggiare l’iniziativa di Innoval e di Zanini, un ‘fiume in piena’ che è sceso più volte a Roma per illustrare un progetto che ha tutte le caratteristiche per essere considerato una nuova occasione di sviluppo ‘all’italiana’. Creatività, intuito e funzionalità.»

«In Italia esistono circa 51.000 impianti fotovoltaici» ha spiegato Gabriele Nicolis, responsabile di Forgreen Spa «con una produzione complessiva di 800 MWh. Dal 2007 è partito il Nuovo Conto Energia a cui vi si potrà accedere fino al 31 dicembre 2012 oppure fino a una soglia di 1200 MW di impianti allacciati in rete. Il progetto Energyland utilizzerà proprio il Conto Energia per permettere ad aziende e a privati cittadini di abbattere il costo della bolletta e addirittura di guadagnare nell’arco temporale di vent’anni (durata del Conto). Nelle bollette che noi tutti paghiamo c’è una componente, A3, con una sorta di tassa destinata per lo sviluppo delle rinnovabili. Ogni anno lo Stato raccoglie da questa componente 3,10 miliardi di Euro, quindi i soldi – lo diciamo per gli scettici – ci sono. Con un impianto come quello previsto da Innoval, da 200kWp, il beneficio annuo per il consorzio sarà di 123.000 Euro e in vent’anni di circa 1 milione e 600 mila Euro.»

«Proprio le Smart Grid, le reti energetiche intelligenti che favoriscono lo scambio sul posto, sono al centro della Legge 99/2009 che fornisce incentivi e snellisce le pratiche burocratiche relative alla nascita di progetti di aggregazione come Energyland» ha aggiunto Alessandro Fatini del Grande di Esco Europe.

«Nell’impianto Energyland verranno utilizzate miniturbine eoliche ad asse verticale che non dipendono dalla direzione del vento e sono silenziose» ha spiegato Dora Biondani, ingegnere di Linz Electric; mentre per le biomasse potrebbero essere utilizzate le foreste non autoctone e infestate da processionaria presenti in Lessinia, che dovranno necessariamente essere abbattute perché malate.

Un progetto, quello della filiera, che ha entusiasmato il neopresidente della Comunità montana della Lessinia, Claudio Melotti, il quale si detto disponibile a collaborare con Innoval, con le aziende associate e con i vari comuni montani per offrire le condizioni ideali per la nascita e lo sviluppo di un progetto pilota assolutamente ripetibile in altre parti del territorio.

Anche il sindaco di Grezzana, Mauro Bellamoli, ha apprezzato lo spirito di unione e collaborazione tra le imprese in un momento delicato e non semplice per l’intera vallata: «Ben vengano idee innovative di sviluppo, ne abbiamo assoluto bisogno. Qualcosa in Valpantena e in Lessinia sta cambiando, c’è aria nuova. Lo dimostrano i fatti. Ora il progetto concreto di un consorzio di autoproduzione energetica che darebbe respiro a molte famiglie e ad altrettante aziende e dall’altra la bella notizia di oggi dell’apertura di una nuova discarica per gli scarti della lavorazione del marmo nella frazione di Orsara. Questi due elementi combinati lasciano intravedere una luce intensa in fondo a un tunnel nel quale eravamo precipitati. Mi auguro che realtà vincenti come Energyland possano rappresentare il futuro energetico del nostro territorio.»

Presenti alla serata anche il direttore generale di Apindustria Luciano Veronesi, che ha sostituito il presidente Arturo Alberti influenzato, e che ha definito la crisi un momento di opportunità e di riflessione.

È intervenuto anche Luca Castagnetti, presidente della Compagnia delle Opere, il quale ha sottolineato l’importanza di vedere dei giovani imprenditori che hanno voglia di investire nonostante i tempi difficili: «Senza cuore non si va da nessuna parte. Non è la tecnologia da sola che fa impresa, ma i sogni e la volontà delle persone. La domanda che ci poniamo spesso è come possiamo sconfiggere le spinte individualistiche che per anni hanno caratterizzato le nostre dinamiche aziendali, esasperando talvolta il modo di fare impresa. Penso che sia necessario condividere dei progetti, percorrere strade in comune, guardare ai bisogni delle persone. Energyland racchiude in sé tutte queste caratteristiche, per questo sarà un progetto vincente e assolutamente fondamentale per il futuro della nostra vallata».

Matteo Scolari
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