fiducia

È questo il sostantivo richiamato più volte ieri sera durante il convegno organizzato e voluto dal Banco BPM nella sala maffeiana del Teatro Filarmonico a cui hanno partecipato, oltre all’amministratore delegato Giuseppe Castagna, anche gli imprenditori Michele Bauli, Gian Luca Rana e Mario Nardi

Parlare di fiducia tra banca e impresa in una regione, il Veneto, che ha pagato quasi 10 miliardi di euro lo scotto di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, sembra un azzardo. Eppure il Banco BPM, nato dalla recente fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, e il suo amministratore delegato Giuseppe Castagna, hanno voluto partire proprio da lì, da quella relazione da ritrovare o rinsaldare con le imprese ma anche con i risparmiatori per tornare a crescere e a sperare in un futuro migliore per il Paese.

Di questo rapporto valoriale, empatico senz’altro da rafforzare si è parlato ieri sera durante il convegno dal titolo “Dare o non dare fiducia” che si è tenuto nell’elegante sala maffeiana del Teatro Filarmonico. Sul palco, oltre a Castagna, anche gli imprenditori Michele Bauli, Gian Luca Rana e Mario Nardi, moderati dalla giornalista del Sole 24 Ore Rosalba Reggio e preceduti da un workshop tematico formativo condotto da Alessandra Colonna di Bridge Partners che ha offerto una riflessione attraverso un lavoro di gruppo proprio sulla fiducia.

Un periodo apparentemente buono per l’economia interna stando ai valori del prodotto interno lordo superiori, in questo periodo, alle previsioni, così come confermato da Bauli e dallo stesso Castagna.

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