Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha sbloccato il finanziamento di 86 milioni di euro, il 60%del costo totale, per il filobus di Verona.

La notizia è arrivata direttamente dal sindaco che non si è trattenuto dall’esprimere soddisfazione a nome di tutta la città per il risultato. «Il Governo Monti, evidentemente al di fuori da influenze politiche negative, ha sbloccato immediatamente una pratica che necessitava solo di un passaggio di natura procedurale» questo il commento del primo cittadino.

Il rimanente 40€ della spesa, sarà sostenuto da parte di un istituto di credito cittadino, che a seguito di una gara di appalto ne è risultato aggiudicatario e si potrà quindi procedere alla stipula del contratto con la cordata di aziende guidata dal Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, aggiudicataria della gara d’appalto. Dalla firma del contratto, la cordata vincitrice avrà 1.000 giorni di tempo per portare a termine l’opera.

Compresi nel cantiere ci sono la costruzione del deposito dei mezzi alla Genovesa e il sottopasso di via Città di Nimes. Il nuovo sistema filoviario veronese (alimentato con fili elettrici fuori città e con generatore diesel in centro storico) avrà 37 mezzi da 18 metri capaci di portare 145 passeggeri l’uno; due i percorsi, per totali 23,7 chilometri, che collegheranno San Michele allo Stadio e il policlinico di Borgo Roma a Ca’ di Cozzi.

<italic>Nella foto il modello di filobus simile a quello dei modelli previsti per Verona.</italic>

Matteo Bellamoli

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