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Vertice di coordinamento stamattina a Palazzo Barbieri tra il sindaco e i presidenti di Agsm , Agec e Amt. Si è parlato del progetto di fusione tra la multiutility veronese e la gemella vicentina: “Nessuna pregiudiziale, ma prima vogliamo vederci chiaro. Ho sentito Variati, Agsm nominerà un soggetto terzo per valutare”.

Primo vertice stamattina tra il sindaco Federico Sboarina e i da lui neo-nominati presidenti di Agsm, Agec e Amt Michele Croce, Roberto Niccolai e Francesco Barini. Un incontro per confrontarsi e coordinare le linee guida. Presenti, in veste di nuove consulenti, anche esperte manager come Carla Cico e Bettina Campedelli.

Ma al di là degli intenti generali, nel vertice di Palazzo Barbieri si è cominciato a discutere di uno dei dossier più delicati sul tavolo del sindaco: la fusione tra Agsm e la gemella vicentina Aim, un processo iniziato dall’amministrazione Tosi, ma sui cui Sboarina – pur dichiarando di non partire con pregiudiziali di alcun tipo – vuole leggersi le carte e vederci chiaro: “E’ stato scritto che siamo contrari alla fusione, ma non è così, anzi, noi vogliamo il meglio per Agsm e dunque prima vogliamo capire i termini della questione. Ho sentito il sindaco di Vicenza Variati a fine luglio, Agsm nominerà un soggetto terzo per le valutazioni del caso”.

Sboarina dice che il fascicolo fusione è arrivato sul suo tavolo solo la settimana scorsa e non ancora completo. Dunque, pur annunciando che i tempi saranno  strettissimi, non è ancora possibile dare un termine.

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