Giardinieri Sociali per passione e vocazione, dal 2016 si prendono cura del Parco della Fonte e con piccole azioni di cura quotidiana ogni anno aiutano la primavera a germogliare.

ABBIAMO PASSATO UN POMERIGGIO di pioggia al parco e abbiamo imparato, soprattutto, due cose: che dovremmo recuperare il senso di meraviglia verso la vita che ci circonda. Che solo la poesia può raccontare e proteggere la bellezza di questa terra, viva, che abbiamo il privilegio di chiamare casa. L’abbiamo imparato da un manipolo di giovani appassionati, e dalla calma che dimostra solo chi sa attendere il naturale trascorrere delle stagioni. Da due anni si riconoscono in questa bella definizione: Giardinieri Sociali, perché prendendosi cura del Parco della Fonte di San Michele Extra coltivano anche relazioni, amicizie e legami.

L’associazione, che oggi riunisce una trentina di soci, da gennaio 2016 custodisce il parco che si apre in Piazza Garibaldi, subito dopo la galleria di accesso che trasforma il paesaggio urbano in verdeggiante prato. Francesca, tra i soci fondatori, ci mostra l’opera di pulizia che ha interessato prima la Fonte delle Monache, antico lavatoio di epoca medioevale, e poi il boschetto adiacente, entrambi in stato di abbandono prima dell’intervento dei Giardinieri. Da qui poi, con la fiducia e la riconoscenza dimostrata dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo, l’associazione riceve il via libera per l’utilizzo dell’intero fondo adiacente alla fonte.

L’obiettivo finale dell’attività agricola non è la crescita dei raccolti, ma la coltivazione e il miglioramento degli esseri umani (Masanoba Fukuoka)

Con il tempo nasce così l’orto sinergico, ci spiega Luca, che mese dopo mese ospita fragole, zucche, lattuga e ribes, e accanto rinasce il giardino spontaneo, nella rispettosa forma di “ Terzo Paesaggio ”, per citare le parole del paesaggista Gilles Clément: quei luoghi, che sono rifugi per la biodiversità, dove il rapporto tra uomo e natura non è definito dal controllo che possiamo avere sulla terra, ma dalla libertà che le riconosciamo. Con lo sbocciare della primavera, ritornano più fitti gli eventi organizzati dall’associazione, per promuovere, sempre, l’idea che i parchi urbani sono bene di tutti, per il bene di tutti.

A partire dal 9 aprile, ci racconta Vittorio, per tre lunedì sera, una rassegna cinematografica a ingresso libero, resa possibile grazie all’ospitalità del Cinema Teatro Nuovo San Michele, e non senza il preziosissimo aiuto di MDF (Movimento della Decrescita Felice, ndr), approfondirà tra immagini, racconti di vita e esperienze di realtà locali il rapporto tra uomo e natura, e i diversi modi che tutti abbiamo per essere più umani nei confronti di questa terra che ci ospita. Arriveranno poi ancora le bellissime letture nel Giardino Spontaneo, riuniti magari attorno a un falò, e le passeggiate rischiarate dalla luna piena, che neanche il gelo invernale ha impedito.

Nel frattempo, il Parco della Fonte è sempre aperto per chi vuole mettere le mani nella terra, o anche solo trascorrere qualche ora di riposo su un prato. Rimane sempre aperto per chi vuole raccogliere e seminare bellezza.  Stiamo per lasciare questo piccolo scrigno naturale ed ecco che ci troviamo davanti all’ultima delle delicate prove con cui la natura ci manifesta la sua vocazione per la poesia: proprio accanto al ciliegio che non fiorirà più, è già germogliato il sambuco.

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