Il 4 novembre, Giornata dedicata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, anche il comune di Grezzana ha titolato al Milite Ignoto la piazzetta del municipio e gli ha conferito la Cittadinanza onoraria, per ricordare alle future generazioni questo «simbolo di pace universale e altissimo valore per tutta l’umanità», come ha precisato il sindaco Arturo Alberti.

La pergamena, consegnata a Bruno Saletti, capo gruppo di ANCR, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Grezzana, riporta: «Al Milite Ignoto: simbolo di tutti coloro che sono morti, combattendo nel segno dei valori di pace, fratellanza e di ripudio alla guerra e le cui spoglie sono rimaste senza identità».

Ricordiamo che la salma del Milite Ignoto è stata scelta tra undici bare, provenienti da altrettanti punti tragici della Grande Guerra, esposte nella chiesa di Aquileia, da Maria Maddalena Blasizza in Bergamas (Gradisca d’Isonzo, 1867 – Trieste, 1953). Maria Bergamas, madre di Antonio disperso in guerra, in rappresentanza di tutte le mamme, che non hanno potuto pregare sulla tomba del figlio perso per la Patria. Oggi, la salma di Maria Bergamas riposa accanto alle dieci bare di soldati irriconoscibili nel cimitero di Aquileia.

In occasione del centenario della solenne tumulazione della bara del Milite Ignoto al Vittoriano di Roma, su invito del presidente Anci del Veneto, parecchi comuni hanno aderito a riservargli adeguati riconoscimenti, per ricordare sempre i tanti soldati caduti e dispersi in guerra: 650mila quelli nella Grande Guerra 1915-1918.

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