GREZZANA – Ritorna in primo piano la questione della raccolta rifiuti nel comune di Grezzana.

A riaprire il dibattito una lettera indirizzata all’assessore all’Ecologia, Giuseppe Ferrari e al Sindaco Mauro Fiorentini, inviata dalla neo-associazione Grezzana C’è figlia del gruppo presentatosi alle ultime elezioni amministrative. Il tema principale della missiva, protocollata in comune in giornata odierna (7 febbraio 2012) è il posizionamento in alcune mini isole sparse sul territorio comunale, di cassonetti per la raccolta differenziata che scardinano, di fatto, il concetto di raccolta porta a porta, che serve invece tutta la zona di Grezzana e frazioni.

Per la precisione, come si può vedere dalle immagini pubblicate sulla pagina Facebook del gruppo (<underline><link=’http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/204123346292802/’ class=’_blank’>link</link></underline>), si tratta dei cassonetti posti a Grezzana in Loc. Calcari, Romagnano in Loc. Casetta, Rosaro in contrada Missago (Mizzago) e in Loc. Costoli, sempre a Grezzana.

Il tema della raccolta dei rifiuti a Grezzana era caldo già da prima di Natale, quando nell’infuocato consiglio comunale del 21 dicembre (<underline><link=’http://www.giornalepantheon.it/?page=vedi_articolo&id=1626′ class=’_blank’>link</link></underline>) tutte le opposizioni avevano mosso perplessità in merito al cambio di sistema, giustificato da una necessità risparmio, che però nelle casse del comune e le tasche dei contribuenti non ha portato a nessun cambiamento.

Nonostante le repliche dell’amministrazione, volte a rasserenare gli animi dei cittadini (<underline><link=’http://www.giornalepantheon.it/?page=vedi_articolo&id=1634′ class=’_blank’>link</link></underline>) si è arrivati all’incontro con la cittadinanza del 24 gennaio in un clima ancora abbastanza teso (<underline><link=’http://www.giornalepantheon.it/?page=vedi_articolo&id=1687′ class=’_blank’>link</link></underline>). Il problema principale, secondo questa nuova lettera (<underline><link=’http://www.grezzanace.it/?p=67′ class=’_blank’>qui il testo integrale</link></underline>), il fatto che né durante il consiglio del 21 dicembre, né durante l’incontro con i cittadini del 24 gennaio si sia mai parlato dell’eventualità di porre cassonetti a sostituzione del porta a porta. Tornare al cassonetto infatti abbassa, innegabilmente, le percentuali di riciclato.

Come testimoniano le foto (<underline><link=’http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/204123346292802/’ class=’_blank’>link</link></underline>) citate sopra, in queste piccole isole, sono già stati immortalati degli inconfutabili errori come la presenza di carta e cartone nel cassonetto destinato al secco e numerosi sacchetti contenenti vetro e bottiglie non essendoci contenitore atto a contenere gli stessi. Difatti, nonostante la recente introduzione delle campane del vetro, in queste piccole isole le campane non sono presenti, ma solamente tre cassonetti (carta; plastica; rifiuto secco) e il bidone per il rifiuto umido/organico.

Il sindaco di Grezzana, ieri, ha fatto sapere che la scelta di porre i cassonetti in questi luoghi, è stata dettata da un problema di raggiungibilità, confutata dalla lettera di Grezzana C’è, dato che, ad esempio, i cassonetti di Contrada Missago sono a pochi passi dalla strada che porta a Rosaro.

Si attende quindi, anche attraverso le pagine di pantheon.it, come già successo, una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione, per cercare di dipanare questo ulteriore dubbio sulla situazione dei rifiuti.

Matteo Bellamoli

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