Dopo il grande successo della fiera di San Michele e della sfilata di moda, commercianti e artigiani del comune di Grezzana mirano al periodo natalizio per implementare i bilanci che nel 2013 (per molti) segnano rosso.

Un anno quello del 2013 segnato, specie in Italia, dal calo di consumi, ovvero da una domanda inferiore all’offerta che di fatto ha rallentato la produzione (e il lavoro) nelle industrie manifatturiere ed agroalimentari. Le cause di questa situazione sono molteplici: la minore capacità di spesa dei cittadini, una pressione fiscale senza limiti e una incertezza istituzionale e politica, che giorno per giorno sembrano spegnere entusiasmo e voglia di reagire.
Eppure negozianti e artigiani guardano al Natale, con fiducia (seppur velata). Le luminarie (a Grezzana allestite dalla Pro Loco), mercatini e molte altre iniziative sono rivolte a risollevare passione e desiderio di fare: di ritornare protagonisti. Cittadini e intere famiglie, in linea generale, sono diventati molto più attenti, sprecano meno (e questo è apprezzabile), meno condivisibile è invece la ricerca spasmodica del risparmio immediato che spesso si rivela inefficace.
La crisi ha fatto dimenticare il famoso detto (ancora di attualità) «chi meno spende più spende», un tempo linea guida di chi era alle prese con acquisti più o meno importanti. Già perché per la scelta del prodotto andrebbero posti a confronto parecchi elementi, in primis la qualità, poi la fiducia e stima nel venditore o nell’artigiano che sono garanzia del prodotto o servizio. Forse è arrivato il momento di recuperare e valorizzare il ruolo sociale svolto da intere generazioni di negozianti e artigiani, capaci di instaurare corrette relazioni, di capire le esigenze e di risolvere anche problemi non strettamente legati all’acquisto specifico. Fino agli anni Novanta veniva spontaneo servirsi nei negozi del proprio territorio, convinti che questo consentisse di «crescere insieme».
Oggi molti cittadini per gli acquisti si servono di Internet o degli ipermercati, luoghi dove non esistono relazioni sociali e l’acquirente spesso diventa un numero. Inoltre, parecchi studiosi sostengono che gli sfavillanti ipermercati, spesso si trasformano per tanti potenziali compratori in «frustrazione, perché ai molti stimoli provenienti da coloratissime vetrine ben disposte non corrispondono i mezzi economici». Durante la fiera di San Michele e la sfilata di moda (al Teatro Valpantena) impreziosita da fiori e musica, alcuni commercianti e artigiani hanno dimostrato la loro grande competenza e abilità nel proporre prodotti di qualità insieme alla tradizione. La platea del teatro, gremita in ogni posto, ha accolto con favore l’iniziativa frutto di intenso lavoro degli organizzatori, dei volontari e dei partecipanti, ai quali va un grande plauso.
I risultati effettivi per i commercianti e artigiani (nel comune di Grezzana sono circa 200) arriveranno nel tempo, anche se molti sperano negli acquisti di Natale. Periodo che aiuterà gli stessi operatori a capire se la Valpantena (Grezzana in particolare) riuscirà a recuperare la vocazione commerciale stimata, per competenza e correttezza, per molti secoli.

Articolo precedentePantheon 46
Articolo successivoEsplorazioni urbane: un viaggio nel passato