In fiamme il centro residenziale “Don Michele Garonzi”, in piazza Bertani a Grezzana. L’incendio divampato alle ore 18 di ieri, martedì 29 dicembre, è stato contenuto grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Nessun ferito grave, ma undici persone sono sotto osservazione per intossicazione da fumo.

di Miryam Scandola

È stato merito suo se la donna, ospite della stanza dove ha preso il via l’incendio di ieri sera al “Don Michele Garonzi”, è salva. Cesare Rossi, vigile del fuoco in pensione che si trovava in visita ad una parente presso la casa di riposo di piazza Bertani a Grezzana, non ci ha pensato due volte. È uscito sulla scala esterna e, una volta salito al secondo piano, con una sedia si è aperto un passaggio nella porta-finestra della stanza dove era rimasta intrappolata l’anziana signora (il marito si trovava in un’altra area dell’edificio, ndr). Portata in salvo la donna, Rossi si è dato da fare con l’estintore per contenere il rogo, che nel frattempo si era esteso all’intero mobilio della stanza.

Le fiamme, stando ai primi accertamenti, sono partite verso le 18 proprio da un tavolo nella stanza della coppia di coniugi ultraottantenni, sita al secondo piano e si sono poi propagate nel corridoio. In breve tempo l’intera ala ovest del secondo piano dell’istituto è stata invasa da un fumo molto denso.

Dopo aver dato l’allarme, gli operatori hanno iniziato l’evacuazione degli ospiti, alcuni non autosufficienti nella deambulazione. Fortunatamente la restante parte degli anziani presenti nel centro – che conta complessivamente 46 persone – a quell’ora erano nella sala riservata alla cena in un’altra sezione della struttura, che non è stata interessata dall’incendio.

Subito dopo l’allarme sono arrivati sul posto i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e i carabinieri della stazione di Grezzana con il comandante Roberto De Razza Planelli e il suo vice Fabio Melotti che hanno aiutato nell’evacuazione fino all’arrivo dell’automedica e delle sei ambulanze. Le persone coinvolte sarebbero 11: cinque ospiti – quattro donne e un uomo -, tre operatrici sanitarie, due carabinieri e il signor Rossi. Cinque persone sono state portate all’ospedale di Borgo Trento e quattro a quello di Borgo Roma per sintomi legati all’intossicazione da fumo. Le altre hanno utilizzato mezzi propri. Nessuno è rimasto ustionato ma nel caso di intossicazione grave si passerà alla camera iperbarica.

I vigili del fuoco si stanno occupando dei rilievi e hanno chiuso da ieri una sezione del centro residenziale le cui stanze erano completamente impregnate di fumo, gli ospiti sono stati trasferiti in un altro reparto. I sei pazienti rimasti senza letto, sono stati trasportati, su direttiva dei vertici dell’Istituto Assistenza Anziani, al centro residenziale Loro.