Il coordinatore di FabCUBE Alessandro Dal Col, che ha seguito la realizzazione dei 14 eventi regionali di INN Veneto, ci ha concesso una speciale intervista, condividendo soddisfazioni e speranze per il futuro.

Siamo giunti al termine, con la giornata di venerdì 14 dicembre, delle tappe di lancio (o meglio definite, kickoff) di INN Veneto. L’obiettivo è quello di accendere una luce sul futuro, creare opportunità attraverso progetti concreti che possano stimolare l’interesse e la passione, al punto di favorire quel “rientro di cervelli migrati all’estero”, tanto auspicato dall’Italia. La Regione Veneto si è attivata ed ha inaugurato un bando, con un budget di tre milioni ed un network di 14 progetti; queste giornate di convegni, laboratori, workshop e brainstorming hanno toccato le principali città del territorio veneto e visto la partecipazione di molti, tra aziende, privati, studenti e curiosi in cerca di ispirazione.

Alessandro, tanto il lavoro, le responsabilità, la collaborazione necessaria per organizzare le ben 14 tappe di INN Veneto. Ora quali sono le aspettative future?

Tutti gli eventi di apertura erano indirizzati verso un obiettivo comune, ovvero lanciare progetti innovativi da realizzare nel corso del prossimo anno. Adesso, l’auspicio è che i progetti vadano avanti e portino a risultati concreti. Inoltre, al centro dell’iniziativa INN Veneto c’è la partecipazione di eccellenze qualificate da attrarre sul territorio veneto e quindi ora si punta alla creazione di collegamenti internazionali, e all’effettiva costruzione o rigenerazione di luoghi dell’innovazione, di qualsiasi tipo (sociale, artistica, imprenditoriale).

Sicuramente, ci auguriamo anche che ci sia una convinta partecipazione dei cittadini veneti allo sviluppo di questa iniziativa, per coinvolgere la comunità e riuscire a svilupparne le soluzioni, comprendendo i vantaggi che le tecnologie oggi possono dare anche nella soluzione di problematiche sociali. Speriamo inoltre che le istituzioni recepiscano quello che effettivamente verrà prodotto da queste idee, applicandole sul territorio.

In meno di un mese si sono svolte le 14 tappe di kickoff, per la presentazione di 14 progetti che dureranno da qui ad ottobre. Qual è il bilancio conclusivo di questa prima parte dell’iniziativa?

Come team ci riteniamo sicuramente molto soddisfatti; c’è stata una grande e positiva collaborazione tra i vari partner, nonché un’ampia partecipazione da parte del pubblico, così come un’ottima risposta sui social. Per chi si dovesse esser perso qualcuna delle giornate, sulla pagina Facebook di INN Veneto trovate tutto, interviste, servizi e collegamenti.

Ora che i kickoff si sono conclusi, qual è il passaggio successivo? Come prosegue INN Veneto?

Ciascun progetto continua e continuerà verso la realizzazione secondo le proposte che sono state illustrate nelle giornate di lancio. Ciò che auspica la Regione ed anche FabCube è che ci sia una continua collaborazione tra gli enti, anche in futuro e durante questi mesi di lavoro, affinché questo possa diventare un modello virtuoso di cooperazione tra enti per moltiplicare l’impatto della formazione finanziata dal fondo sociale europeo.

Il termine per i progetti è ad ottobre 2019: c’è qualcosa in programma nel mentre?

Ciascuno degli enti e dei soggetti coinvolti nella realizzazione “pratica” ha il compito in questi mesi di tenere aggiornati ed informati sullo stato dei lavori, attraverso i canali social e perché no, con momenti specifici. Ci sarà molto probabilmente un evento finale, ma si scoprirà di più a gennaio, con l’anno nuovo. Intanto, posso anticiparvi che stanno arrivando, si stanno attivando, le 55 borse di rientro, che riguardano artisti, startupper, figure tecniche, ricercatori; le competenze internazionali si stanno muovendo per portare innovazione in questa Regione mentre ciascuno degli enti sta organizzando percorsi di formazione innovativi (hackathon, laboratori, masterclass) in tutta la regione.

Tutti gli eventi di apertura erano indirizzato verso un’obiettivo comune, ovvero lanciare progetti innovativi da realizzarsi. Adesso, l’auspicio è che i progetti vadano avanti e portino risultati agli enti che se li prefiggevano. Inoltre, al centro dell’iniziativa INN Veneto c’è la partecipazione di eccellenze qualificate da attrarre sul territorio veneto e quindi ora si punta alla creazione di collegamenti internazionali, e all’effettiva costruzione o rigenerazione di luoghi dell’innovazione, di qualsiasi tipo (sociale, artisti, imprenditoriale).

Sicuramente, ci auguriamo anche che ci sia una convinta partecipazione dei cittadini veneti allo sviluppo di questa iniziativa,  per coinvolgere, far frequentare e riuscire a svilupparne le soluzioni, comprendendo i vantaggi che le tecnologie oggi possono dare. Speriamo inoltre che le istituzioni recepiscano quello che effettivamente verrà prodotto da queste idee.