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L’ex assessore comunale Enrico Corsi non sarà al vertice dell’Istituto assistenza anziani di Verona così come sembrava essere in un primo momento. Oggi il sindaco ha nominato i componenti del CDA e il nuovo presidente che è Alessandro Cappiotti

Enrico  Corsi rimane fuori dalla corsa alla presidenza dell’Istituto assistenza anziani. L’ex assessore comunale in forza alla Lega, vincitore alle ultime elezioni a fianco di Federico Sboarina, non è riuscito ad ottenere il ruolo di presidente all’interno della partecipata di via Sandro Baganzani dopo che il suo nome era stato speso in lungo e in largo negli scorsi mesi proprio come papabile a ricoprire questo ruolo.

Questa mattina, invece, il sindaco ha firmato il decreto di nomina dei rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione e ha designato quale nuovo presidente l’avvocato Alessandro Cappiotti, già membro dell’organo di vigilanza di AGSM Energia, mentre nel Cda sono stati designati Luca Mascanzoni, Luigina Nicoletta Montolli e Riccardo Saurini, quest’ultimo in rappresentanza della minoranza.

Ad impedire di fatto a Corsi di ottenere l’incarico, è stata una condanna per frasi razziste, confermata in appello nel 2009: il regolamento comunale, infatti, è chiaro e vieta a chi ha condanne passate in giudicato di entrare nelle aziende partecipate.

Corsi aveva presentato a inizio anno la domanda di riabilitazione per annullare gli effetti della sentenza, ma l’istanza sarebbe stata discussa non prima del 7 ottobre, mentre la proroga al presidente uscente dell’Istituto, Annamaria Leone, scadeva fra due giorni, il 14 settembre.

Un gap temporale difficilmente colmabile, se non con due ipotesi che sembravano fin da subito poco realistiche, come il commissariamento dell’ente da parte della Regione fino alla riabilitazione dello stesso Corsi o nominando un presidente pro-tempore.