L’hanno definito un “simpatico fake”: Kevin Coperton, il candidato virtuale che avrebbe potuto battersi per il reddito di biciclettanza. A oltre un mese dall’insediamento della nuova amministrazione, ricordiamo le sue gesta.

Ama la sua città (serviva precisarlo?), è nato a Verona (poteva essere altrimenti?), e per questo ha deciso di candidarsi a sindaco: una lista civica, Amici Amici, imbastita su in quattro e quattr’otto con (pronti per l’arcinoto ritornello) «una squadra di giovani competenti e con idee innovative» e voilà, la corsa a Palazzo Barbieri può avere inizio. Rigorosamente in sella a una ecologica bicicletta, come è stato per Kevin Coperton, il decimo candidato sindaco che Verona ha solo immaginato grazie alla gentile parodia nata dall’inventiva di Marcello Pecorari, 26 anni di Castel d’Azzano, con l’aiuto di Ermanno Menini, giovane regista veronese.

È bastata una serata tra amici, ci svela Marcello, tra chiacchiere e «idee malsane» per dare vita all’improbabile personaggio che nel popolare video apparso su YouTube sogna di salvare Verona con la forza delle due ruote! Dopo una lunga esperienza di parodie che prendono in giro il mondo del calcio, è stata questa la prima esperienza con la parodia politica per Marcello. «Un video che è nato per divertire, non certo con obiettivi propositivi» ci tiene a sottolineare il suo autore. E per divertire, prende in giro lo stereotipo del piccolo politicante: ci sono i meandri delle infinite perifrasi da campagna elettorale, l’estremismo di un programma che vuole trasformare «tutte ma proprio tutte le strade in piste ciclabili» e il campanilismo di chi, tentando goffamente di mostrarsi all’avanguardia, poi non riesce nemmeno a sopportare “quei che vien da Vicensa”. E, per finire, rimane quel senso dell’assurdo che ci interroga sul perché un fake a tratti risulti così vicino alla realtà.