E’ stata recentemente presentata la ricerca dal titolo “Bilancio sociale delle farmacie italiane” dalla quale emergono dati sui servizi offerti e la valutazione degli utenti, che nel 77% dei casi intervistati reputa la farmacia un presidio sanitario indispensabile alla comunità. Federfarma Verona aderisce alle iniziative sociali e sanitarie rivolte alla popolazione.

Eugenio Leopardi, presidente dell’Unione tecnica italiana farmacisti (Utifar) ha recentemente presentato alla Camera dei Deputati il “Bilancio sociale delle farmacie italiane”, un report realizzato con il contributo del centro Studi Sintesi. Dai dati contenuti nel bilancio si scopre come il 77% degli utenti considera la farmacia un presidio sanitario indispensabile. “La farmacia rappresenta un fondamentale punto di riferimento sociosanitario per il paziente” ha detto il sottosegretario alla Salute Luca Coletto in occasione della presentazione del “Bilancio sociale”. Nel 2017, l’80% delle farmacie italiane ha organizzato appuntamenti dedicati alla prevenzione con una media di 8 giornate l’anno. Ogni farmacia durante le giornate preventive ha accolto in media una ventina di utenti offrendo gratuitamente test, consigli, compilazione di questionari, opuscoli informativi sulle patologie. Tra le malattie più monitorate l’ipertensione e il diabete per le quali vengono offerte misurazioni della glicemia e della pressione arteriosa. Dalla ricerca dell’Utifar emerge anche il costante impegno nella formazione professionale che coinvolge e in maniera intensiva il 100% delle farmacie. Ricetta elettronica, CUP, ritiro referti, progetti sanitari. Per ogni intervento il farmacista si deve formare approfondendo non solo tematiche sanitarie e strumentali, ma anche l’utilizzo di determinati e specifici programmi software. Altro dato importante emerso dal bilancio sono le donazioni con finalità sociali. Quasi due farmacie su tre hanno effettuato nel 2017 donazioni a favore di soggetti del territorio. Basti pensare alla “Giornata di Raccolta del Farmaco”. Il 75% delle farmacie italiane ha anche distribuito farmaci a soggetti con basso reddito, oppure 13% ha collaborato con istituti scolastici per programmi di formazione o prevenzione. Il 36% delle farmacie a livello nazionale ha collaborato in programmi di alternanza scuola-lavoro e nel 39% dei casi hanno ospitato laureandi in farmacia durante il loro tirocinio.  Infine un dato molto importante riguarda l’accesso alla farmacia. Una farmacia su quattro resta aperta più di 50 ore alla settimana e ormai il 25% applica l’orario continuato. Durante l’arco della giornata lavorativa, più di 6 ore sono dedicate alla consulenza nei confronti degli utenti, sempre a titolo gratuito.

Federfarma Verona, attraverso il suo presidente Marco Bacchini, ci tiene a sottolineare che le farmacie veronesi si ritrovano nei numeri e nelle percentuali espresse nel “Bilancio sociale”. Dimostrando con i fatti, la passione e l’impegno delle farmacie nei confronti della comunità in cui operano. Federfarma Verona da sempre aderisce alle iniziative internazionali di prevenzione che vengono poi incrementate da interventi mirati come “Young&Healthy”, il programma di prevenzione che entra nelle scuole per parlare di igiene e corretti stili di vita. Oppure “DiaDay”, la giornata che offre la misurazione del diabete. O ancora la misurazione della pressione nelle piazze di Verona e provincia grazie al coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni e dell’Università di Verona.