Negli ultimi quindici anni i dati Istat mostrano un’impennata a livello nazionale e locale del contratto di affitto fondiario, strumento che sgrava l’imprenditore dal peso di acquistare la terra e rende accessibile l’agricoltura anche alle giovani generazioni.

Nella provincia di Verona e in Veneto metà della superficie agricola delle aziende è in affitto. Come evidenzia il rapporto Istat relativo al periodo 2000-2016, lo strumento dell’affitto fondiario è in crescita. A livello nazionale interessa il 45% della superficie agricola totale, registrando nel periodo analizzato un aumento superiore al 90%. In Veneto i fondi agricoli in affitto ricoprono quasi 400.000 ettari su 781.500 totali, per il 50,7% della superficie regionale totale utilizzata.

Rinaldo Ferrarini Portalupi, presidente del sindacato della proprietà fondiaria Confagricoltura Verona, sottolinea come lo strumento dell’affitto abbia permesso alle aziende di crescere. Evitando l’acquisto della terra, gli imprenditori possono investire le risorse economiche all’interno della azienda stessa, a favore dell’attività produttiva.

Oggi è più semplice per le parti stipulare un contratto d’affitto, grazie al patto in deroga, strumento che ha portato in vent’anni ad un drastico calo del numero di contenziosi. Ulteriore vantaggio per le aziende che scelgono l’affitto per la loro proprietà terriera è l’accesso alle misure previste dalla politica agricola europea, nazionale e regionale.