Appena ieri il caso di due giovani che si sono avventurati sul Carega indossando i jeans. Gli errori che possono costare caro partono anche da un’attrezzatura approssimativa e un abbigliamento inadeguato. Ne abbiamo parlato con Roberto Morandi capo della stazione scaligera del Corpo nazionale di Soccorso alpino.

Lei lassù, così adiacente al cielo e così lontana. Andare in montagna è una sfida perenne con l’altezza e con se stessi. Ancora di più d’inverno, quando si moltiplicano i pericoli insieme al fascino. Ma non si scherza con la montagna, soprattutto quando nella stagione fredda. Gli errori che possono costare caro partono anche da un’attrezzatura approssimativa e un abbigliamento inadeguato. Appena ieri due escursionisti sono stati salvati dal Soccorso alpino: erano rimasti bloccati sul Carega. I due giovani indossavano jeans e scarpe sportive. Ma nella lista degli atteggiamento rischiosi finisce anche l’allenamento e la capacità tecnica inadeguata. La disattenzione costituisce un pericolo di per sé, e non è mai scontato ricordarlo. Caduta di pietre, cornicioni, vento gelido e valanghe fanno il resto. Dopo 15 minuti di seppellimento la possibilità di sopravvivenza scende al 60%. Dopo 35 minuti sopravvive meno del 20% dei travolti.

Il 21 gennaio scorso la giornata nazionale per la prevenzione ha ricordato a tutti che non sono ammissibili leggerezze in montagna. Nel 2017 sono stati 8032 gli interventi del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico in Italia. Da anni il progetto “Sicuri in Montagna” cerca di ridurre gli incidenti umanamente evitabili con una campagna di prevenzione e comunicazione. Sul sito si trova un basilare decalogo per vivere la montagna in sicurezza, al netto delle ineliminabili variabili ambientali. Tra piccozza e ramponi tutto parte dallo zaino e da cosa bisogna mettere dentro.
E poi da una consapevolezza: la montagna è rimasta lì per secoli e rimarrà lì anche il fine settimana successivo. “Rinunciare è la prerogativa dell’alpinista” spiega Roberto Morandi capo della stazione scaligera del Corpo nazionale di Soccorso alpino.

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