La Provincia di Verona ha anticipato nelle settimane scorse l’elenco dei comuni veronesi che potranno accedere ai 150 milioni di euro che la Regione del Veneto ha destinato nel bilancio 2010 per il piano delle piccole opere.

La Provincia di Verona avrà a disposizione 27 milioni di euro suddivisi tra i 98 comuni che hanno già fatto richiesta alla Regione del Veneto attraverso lo specifico bando, fra i quali compaiono anche sei comuni di Valpantena e Lessinia.

Si tratta di lavori pubblici con un costo massimo di 500 mila euro, finanziati per l’80% dalla Regione Veneto. Nel piano è prevista la promozione alle imprese locali e venete di partecipare ai lavori, così da sostenere il comparto dell’edilizia in forte crisi e da supportare le piccole e medie imprese che non hanno accesso ai cantieri delle grandi opere. I comuni devono, infatti, utilizzare l’articolo del Codice degli appalti che prevede la procedura semplificata ad invito di almeno tre ditte. I cantieri che utilizzeranno le risorse regionali avranno un logo appositamente ideato per il “piano piccole opere”.

Gli interventi finanziati nei 94 comuni (4 non hanno presentato domanda o hanno inoltrato progetti non idonei) riguardano il rinnovo degli spazi pubblici urbani, la realizzazione di infrastrutture viarie, il potenziamento dell’illuminazione, la creazione di piste ciclabili, il rinnovo di edifici scolastici, sanitari, culturali e sportivi, il potenziamento degli strumenti per l’efficienza energetica, l’abbattimento di barriere architettoniche, il miglioramento della sicurezza stradale, la promozione della mobilità urbana sostenibile, la prevenzione di incendi e rischio sismico, la conservazione e il recupero dei beni culturali, la tutela degli ecosistemi.

<italic>Ma vediamo ora il dettaglio delle progettualità dei nostri comuni inserite nella lista delle opere finanziabili dalla Regione Veneto.</italic>

Cerro V.se: Il Comune di Cerro propone lavori per la sistemazione del centro sportivo. Con il primo stralcio si provvederà ad adeguare il campo da calcio, con il secondo stralcio si provvederà al rifacimento di un campo da tennis in erba sintetica, alla realizzazione di un nuovo campo da tennis, alla realizzazione di un campo polivalente ed alla sistemazione dell’area pertinenziale con la ristrutturazione dell’edificio adibito a spogliatoi, la realizzazione di una pista ciclabile per gli allenamenti dei giovani ciclisti, creazione di nuovi posti a parcheggio e ricomposizione delle aree verdi.

Erbezzo: Il Comune di Erbezzo concentra l’attenzione sulla palestra comunale come domanda prioritaria dell’amministrazione comunale di Erbezzo proprietaria del fabbricato. L’edificio è stato costruito alla fine degli anni Ottanta e, benché le sue condizioni siano ancora buone, la struttura necessita di un intervento di manutenzione straordinaria al fine di poterla utilizzare al meglio come impianto sportivo, considerato che è l’unica struttura presente sul territorio. Inoltre è necessario che la struttura possa essere utilizzata anche come sede di manifestazioni e quindi si procederà con la messa a norma dell’intera struttura al fine dell’ottenimento della certificazione per i pubblici spettacoli.

Grezzana: Il Comune di Grezzana propone di migliorare la viabilità della parte di ingresso al capoluogo realizzando una pista ciclo-pedonale con spartitraffico in modo da mettere in sicurezza i pedoni ed i mezzi ciclabili. Questo percorso inoltre rientra in un programma più ampio da realizzarsi per stralci che permetterà il collegamento ciclo pedonale con il comune di Verona. L’opera e molto sentita dal paese per risolvere annose problematiche di sicurezza che hanno interessato i pedoni ed i ciclisti su un tratto di strada molto frequentato.

Roverè V.se: Il Comune di Roverè ha proposto un progetto che prevede la riqualificazione urbana, il rinnovo tecnologico e l’arredo degli spazi centrali delle piazze di San Vitale e di San Francesco, caratteristici centri dall’aspetto raccolto e vivace. Il progetto di riqualificazione attraverso la nuova pavimentazione ricerca in modo particolare sia di rendere possibile il transito e la sosta delle auto, con la sicurezza e la vivibilità per i residenti ed i visitatori (di conseguenza il disegno ed il tipo dei materiali deve identificare gli spazi dedicati alle auto da quello delle persone), sia la diversificazione dei percorsi sullo spazio "piazza" evidenziando l’accesso alle residenze, i passaggi delle auto, gli ingressi pedonali , il collegamento tra il sagrato della chiesa e la piazza.

Sant’Anna d’Alfaedo: Il Comune montano di Sant’Anna ha proposto l’intervento che riguarda i lavori di realizzazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica. Attualmente gran parte degli impianti esistenti sono obsoleti e fuori servizio in quanto non conformi alle normative vigenti e pericolosi per i cittadini, quindi devono essere completamente smantellati e ricostruiti. Il rifacimento dell’illuminazione pubblica sarà svolto nel rigoroso rispetto delle norme e dei criteri per il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso senza compromettere la sicurezza viaria e tenendo presente l’aspetto estetico del contesto urbano.

Velo V.se: Anche il Comune di Velo è stato inserito nella lista. Il progetto prevede la riqualificazione ed il rinnovo degli impianti pubblici sportivi. Le strutture attualmente presenti sono un campo da calcio con relativi spogliatoi, una piastra polivalente in cemento ed un campo per le bocce con spogliatoi. Si prevede dunque la demolizione del campo da bocce e la costruzione di una struttura di copertura per la piastra polivalente. Tale copertura comprende una parte di accessori interrati per servizi e magazzini ed un collegamento coperto con gli spogliatoi esistenti. La struttura ha una base in muratura con finestre a valle per la luce ed e dotata di impianto di illuminazione e riscaldamento. È anche prevista la nuova pavimentazione della piastra attuale.

<link=’http://www.giornalepantheon.it/download/GRADUATORIA COMUNI.pdf’ class=’_blank’><underline>Tabella completa dei comuni che hanno partecipato al bando, con i costi, la previsione della durata dei lavori e gli importi contributivi regionali</underline></link>

Matteo Bellamoli
<mail=’mailto:matteo.bellamoli@giornalepantheon.it’>matteo.bellamoli@giornalepantheon.it</mail>

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