Accademia delle belle arti

*“…Verona, sull’Adige, città vescovile, grande industriosa e commerciante, abbellita da molti edifizi antichi e moderni. Il liceo, la casa reale d’educazione delle fanciulle, la scuola di pittura e di disegno, la sezione dell’istituto reale e imperiale delle scienze, l’accademia d’agricoltura, commercio ed arti, il museo d’antichità, il gabinetto di storia naturale, e molti altri pubblici stabilimenti, come il suo arco trionfale e la famosa arena, anfiteatro antichissimo, di un’imponente grandezza, che serve ancora a’ divertimenti del pubblico, accrescono l’importanza di questa bella città…”.

Così era descritta la nostra città nel 1847 in uno dei 24 studi presentati nel manuale di Geografia e Storia Antica, del Medioevo e Moderna. Tra i vari tratti caratteristici citati, spicca quella “scuola di pittura e di disegno” che venne istituita nel 1764 da Giambettino Cignaroli, già allora pittore tra più acclamati nel panorama della pittura del Bel Paese. Sin dalla sua fondazione artisti e nobili si riunivano nelle sue sale per esercitarsi nella copia del nudo; tra questi figuravano il conte nonché pittore e architetto Alessandro Pompei e il marchese Scipione Maffei. Quest’ultimo, già erudito di fama europea, segnò profondamente la cultura veronese nel periodo illuminista.

Le ipotesi più accreditate narrano infatti che fu proprio la frequentazione di questo grande intellettuale che portò l’idea al Cignaroli di istituzionalizzare l’embrione dell’Accademia del Disegno (dove le attività pittoriche erano diffuse nei vari palazzi nobiliari) spostando la sede in un edificio comunale grazie anche ad un contributo annuo della Municipalità veronese. L’Accademia delle Belle Arti passò indenne gli stravolgimenti della Storia, vedasi gli eventi che seguirono la campagna d’Italia di Napoleone e la caduta della Repubblica di Venezia fino alla lunga contesa della nostra città tra francesi e austriaci. Senza dimenticare gli eventi della due guerre mondiali.

Nel 1924, con il concorso del Comune e della Provincia di Verona, all’Accademia, che nel 1895 si era trasferita nel palazzo della Ragione, fu annesso il Liceo Artistico, che ha affiancato l’Accademia anche nelle sue successive sedi: dal 1927, di nuovo, palazzo Pompei, palazzo Forti tra il 1941 e il 1943, castel San Pietro e infine, dal 1949, il cinquecentesco palazzo Verità Montanari, che ancora ospita la storica istituzione. Una Storia lunga quasi tre secoli e che continua ancora oggi a promuovere arte e bellezza nella nostra meravigliosa città.

*Tratto da “Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna, esposto in 24 studi, di F. C. Marmocchi (Firenze, 1847).

banner-gif
Articolo precedenteFidas Verona, la testimonianza del dono
Articolo successivoCome scegliere le maniglie per porte di casa?