Comune, Fondazione Arena e Amt volano a Mosca alla fiera Mitt Moscow, per esportare un’immagine unitaria delle eccellenze scaligere e per scommettere su un turismo di qualità

Un fronte unico per invitare il mondo a scoprire le eccellenze veronesi. A fare squadra sono il Comune, Fondazione Arena e Amt, che la settimana scorsa hanno preso il volo per Mosca e hanno partecipato alla Mitt Moscow, una tra le fiere più importanti sul turismo al mondo. Questo per esportare un’immagine unitaria delle eccellenze scaligere, ma non solo. Anche per puntare su un turismo di qualità, che non sia solo un mordi e fuggi, un mero approdo strategico.

“Un’accoglienza davvero calorosa. In fiera a Mosca abbiamo trovato un forte interesse per la realtà scaligera e per le eccellenze del nostro territorio – ha detto Briani -. Tanti i tour operator attratti dall’offerta culturale ed enogastronomica veronese. Oggi sono davvero felice perché finalmente la Dmo è operativa, uno strumento che sarà utile soprattutto ora che abbiamo allargato e rafforzato la compagine, con soggetti anche privati. Abbiamo dato il via così ad un percorso che ci permetterà di esportare un’immagine condivisa e unitaria delle bellezze della nostra città, capoluogo che negli ultimi anni ha visto un incremento notevole dei flussi turistici”.

“L’unione fa la forza – ha spiegato Gasdia -. Per la prima volta abbiamo lanciato il festival areniano in Russia, un mercato che ha un grande potenziale, oltre che un Paese importante che vanta una fortissima tradizione musicale e operistica, uguale se non superiore a quella italiana. Siamo stati accolti davvero nel migliore dei modi, l’entusiasmo che ci è stato dimostrato è la testimonianza di quanto questa sia la strada giusta da percorrere”.

“Possiamo parlare di una nuova strategia di marketing della città e di Fondazione Arena – ha aggiunto De Cesaris –. Il nostro brand va esportato e reso internazionale, facendo conoscere le nostre ricchezze e il teatro all’aperto più grande del mondo. Ecco perché prossimamente andremo anche negli Stati Uniti, l’obiettivo è quello di ampliare il più possibile il nostro orizzonte”.