Se fino al 2001 le cerimonie religiose superavano quelle civili, dal 2002 in poi si è registrato un cambio di tendenza, i sì eterni detti in sede civile sono il doppio di quelli pronunciati all’altare. 878 le nozze celebrate a Verona nel 2016 di cui ben 513 civili.

Bello è bello, ma la questione rimane, a conti fatti, se quel per sempre ripetuto con la fretta dell’amore davanti agli invitati riesca a durare. E non si infranga dopo qualche tempo, piegato dalla fatica della normalità. I dati dell’Istat se annaspano sul capitolo natalità, diventano rosei alla voce dei matrimoni, nel 2016 in Italia 9mila coppie in più sono convolate a nozze, superando la soglia delle 200 mila celebrazioni. L’anno nero era stato il 2014 dove si era toccato il minimo.

Verona merita un discorso a parte. La fotografia del comune scaligero presenta una parabola discendente: dal 1989 al 2016 i matrimoni sono diminuiti del 43, 64%. 878 le nozze celebrate nel 2016 di cui ben 513 civili. Un cambio di tendenza decisamente sensibile è quello che vede i matrimoni con rito civile del tutto prediletti rispetto all’alternativa in chiesa dal 2002. I sì eterni detti in sede civile sono il doppio di quelli pronunciati all’altare. Al netto del come, promettersi l’eternità non è scontato. Ma non mancano gli esempi di chi è riuscito a resistere alle tentazioni del tempo, ostacolo dopo ostacolo doppiando traguardi decennali. Sarà il sindaco Sboarina il prossimo 2 dicembre con tanto di brindisi e foto ricordo a Palazzo Barbieri a celebrare 211 coppie che festeggiano il cinquantesimo, il sessantesimo e persino il settantesimo anniversario dal grande giorno. La cerimonia replicherà sabato 16 dicembre, con altre 196 coppie pronte ad osservare la loro innamorata ricorrenza. Per un totale di 400 coppie che si tengono ancora per mano.

 

GUARDA IL SERVIZIO DI TV7 VERONA NETWORK: