Una struttura innovativa, eclettica e polifunzionale di 2600 metri quadrati che funziona a biomassa, realizzata e gestita dalla Cooperativa Sociale Promozione Lavoro. Questo il neonato complesso battezzato lo scorso 3-4 ottobre, che si pone l’obiettivo di far fronte alle nuove esigenze socio-assistenziali del territorio e della Regione, ospitando tre nuclei residenziali più un centro diurno.

Il Centro Val d’Illasi ha con sé  un materiale prezioso: le perle, ossia le persone più bisognose. È da questo concetto che è nata la nuova struttura nella Conca delle Perle, così denominata da Ermanno Anselmi, sindaco di Badia Calavena, ai piedi del monte San Piero. L’obiettivo è quello di dare una risposta socio-assistenziale alla domanda di cura del territorio, finalizzata all’attivazione di servizi a tutela delle fasce più deboli composte da anziani, minori, disabili e malati psichiatrici che non trovano una giusta collocazione in altre strutture standardizzate, all’insegna di una politica socio sanitaria che si specializzi in servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali.

«La sfida del futuro è quella di andare incontro ai temi della fragilità e della disabilità. L’idea di costruire il Centro è maturata ancora nel 2006, comprando il terreno che si trova adiacente al municipio del paese, rispettando gli aspetti paesaggistici, culturali e tradizionali della zona  creando un continuum urbano e architettonico. Il Centro è stato pensato per colmare un vuoto socio-assistenziale del territorio senza creare concorrenza nei confronti di altre realtà limitrofe, in una logica di programmazione distrettuale e la sua realizzazione è stata trainata dalla volontà dell’Amministrazione comunale e reso possibile grazie all’impegno economico dello stesso Comune, della Regione Veneto congiuntamente al sostegno delle Fondazioni Cariverona e Cattolica, oltre all’intervento come partner privato di gestione della Cooperativa Promozione Lavoro per un totale di €9.638.586,80», spiega Ermanno Anselmi. «Gli obiettivi della nostra azione politica derivano da un’attenta osservazione e analisi del territorio, e sono quelli di creare occupazione, sicurezza, integrazione sociale, formazione di base, ricerca e innovazione. L’obiettivo di questa struttura, che coopera con l’Ulss 20, è anche quello di contrastare lo spopolamento in atto nell’est veronese e nella Lessinia, migliorando la qualità della vita e offrendo servizi di diversa funzione; ci sono istituzioni, soggetti ed enti privati che hanno creduto in questa scommessa come la stessa cittadinanza. Il nome Centro indica qualcosa di visibile e facile da raggiungere, un punto d’incontro per le persone che avvicina, sia nei luoghi fisici che nei contesti di relazioni sociali, i ragazzi e gli anziani», commenta Anselmi.

La Conca delle Perle offre un ambiente protetto, attrezzato e garantisce agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella dell’ambiente familiare; è costituita da due strutture, una chiamata Centro Val D’Illasi gestita dalla Cooperativa Promozione Lavoro e l’altra invece gestita dalla Monteverde-Onlus. Il Centro e la Promozione Lavoro offrono diverse tipologie di soluzioni. La prima è un modulo di Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta per adolescenti (12-18 anni) che è un servizio residenziale (aperto 24hs u 24h), di tipo sanitario, destinato ad interventi terapeutici–riabilitativi, continuativi e prolungati, per situazioni patologiche conseguenti o correlate alla malattia mentale, fino a 3 anni di permanenza. Il secondo è un modulo di comunità residenziale per persone disabili (18-65 anni) seguito da un modulo di comunità per i nuovi bisogni emergenti (18-65 anni). E ancora un centro diurno per anziani non autosufficienti e servizi ambulatoriali (convenzionati o ad accesso privato) che svolgono un servizio sia per gli utenti del Centro che per gli esterni (già da ottobre partirà il servizio del medico di base). I servizi offerti dalla Monteverde, invece, sono due moduli di CEOD- Centro diurno diversamente abili (16-60 anni) e il Centro aperto ragazzi per preadolescenti e adolescenti. Il team di professionisti che seguirà la struttura è costituito da infermieri, Oss, psicologi, terapisti, personale socio-assistenziale, educatori,  riabilitatori, consulenti, un medico responsabile clinico, che opereranno su diversi fronti, dalla riabilitazione post operatoria alla cura delle dipendenze, declinando progetti specifici di riabilitazione e/o reinserimento sociale.

«La Cooperativa Sociale Promozione Lavoro, riconoscendo le grandi potenzialità del territorio pedemontano, ha voluto avviare una collaborazione con le autorità locali per realizzare il Centro Val D’Illasi, che permetterà di dare risposte alle diverse problematicità del territorio con una progettualità a lungo termine che vuole staccarsi sempre più dalle convenzioni classiche. Non si può non menzionare l’inestimabile valore aggiunto della struttura, ovvero quello di essere immerso nel verde e di godere di una vista stupenda, garantendo una elevata qualità della vita agli ospiti» conclude Giorgio Roveggia, presidente della Cooperativa.