Il programma di mobilità dell’Unione Europea Erasmus Plus, contrariamente a quello che si pensa, non è rivolto solo agli studenti universitari o degli istituti superiori. Questa mattina, una ventina di piccoli studenti gallesi e spagnoli delle scuole primarie hanno incontrato i loro “colleghi” italiani alla scuola Pietro Caliari di Santa Maria in Stelle, accolti con bandierine e canti di festa, rigorosamente in inglese.

Il senso di appartenenza di ognuno di noi all’Unione Europea, il vero grande assente fino a questo momento all’interno dell’ambizioso progetto comunitario iniziato nel 1957 con il Trattato di Roma, rimane ancora il grande obiettivo da raggiungere per vedere un giorno, finalmente, un’Europa con la “E” maiuscola.

Anche per questo motivo a rientrare nel progetto Erasmus Plus, che di solito accostiamo agli studenti universitari, sono i docenti e gli studenti delle scuole primarie. In Veneto sono soltanto due gli Istituti comprensivi che hanno attivato il programma di scambio tra alunni e uno di questi è l’Istituto Comprensivo 16 Valpantena.

Questa mattina una ventina bambini gallesi e spagnoli sono stati accolti con bandierine sventolate a festa e canti rigorosamente in inglese, dai loro “colleghi” italiani di Santa Maria in Stelle.

Un progetto che vede coinvolti docenti e studenti per un anno intero con diverse attività, compresa, per alcuni di loro, la trasferta all’estero

Altamente significativo il valore intrinseco di questo progetto, finalizzato a formare i cittadini europei del domani.

La trasferta all’estero con bambini così piccoli sottopone i docenti a una grande responsabilità, tuttavia il gioco sembra valerne assolutamente la pena…

Soddisfatta e orgogliosa dell’iniziativa l’attuale dirigente dell’Istituto Comprensivo 16 Clara Vertuani, che spende parole di ringraziamento per l’ex dirigente Nicoletta Morbioli