Il Pantheon grazie ai Giovani Volontari dell’Ipogeo ritornerà ad essere visitato e valorizzato.  Gli obiettivi del nuovo Gruppo Giovani sono ambiziosi: «creare un plus di valore per la comunità, sotto il profilo spirituale, umano, sociale ed economico, un motivo stimolante d’incontro per i residenti di Santa Maria in Stelle e un’opportunità per collezionare esperienze professionalizzanti in ambito turistico».

Cos’è il Pantheon? È il sito archeologico emblema della Valpantena. Un antico ninfeo romano – secondo alcuni studiosi, risale al primo quarto del III secolo e per altri è, invece, datato 237-240 d.C. –  voluto dalla famiglia benestante di Publio Pomponio Corneliano.

Nell’idea avrebbe dovuto avere la duplice veste di un acquedotto di interesse pubblico e, nel contempo, di un luogo di culto. A testimoniarlo la sua struttura sotto la chiesa parrocchiale e il collegamento con la sorgente d’acqua proveniente dal piccolo Stelvio: indispensabile per tutti gli essere viventi.

L’ipogeo di Santa Maria in Stelle, nei secoli, è stato oggetto di attenzione di parecchi studiosi, sia in merito al suo utilizzo, sia alla sua conversione al culto cristiano. L’Ipogeo è  stato  consacrato alla Vergine Maria da papa Urbano III nel 1187, forse per l’immagine di Maria con il Figlio tra due Angeli, sotto la volta celeste punteggiata di  stelle.

Un interesse mai assopito sia tra gli esperti che in Valpantena, la quale vede favorevolmente l’iniziativa dei Giovani Volontari Ipogeo, che a Santa Maria in Stelle, hanno organizzato una “Giornata di Formazione Guide dell’Ipogeo” (25 e 26 maggio 2018).

Racconta l’Ingegnere Luigi Antolini:  «Tutto è iniziato  il 28 agosto 2004. Sul Corriere della Sera nel servizio “Italia da salvare”, la giornalista Donata Righetti segnalava come “tesoro paleocristiano perduto” l’Ipogeo di Santa Maria in Stelle». No! Impossibile. «Occorre fare qualcosa. Partì quindi la richiesta di contributo allo Stato per il restauro conservativo del Pantheon, che venne accolta, stanziando un contributo di 420mila euro».

Il decreto, pubblicato sulla G.U. dell’11 luglio 2005, concede al Comune di Verona il contributo finalizzato alle opere di restauro del Pantheon. La Giunta comunale (agosto 2005) elaborò progetti e preventivi, trascurando il fatto che l’Ipogeo è proprietà della parrocchia. Occorreva una convenzione tra comune e parrocchia, firmata nel maggio 2008, per poter usufruire del finanziamento.

Il 10 novembre 2008, il parroco don Paolo Dal Fior, ha comunicato al direttore del Nucleo Operativo di Verona della Soprintendenza dei Beni Archeologici Giuliana Cavalieri Manasse, che il Consiglio per gli Affari Economici intende affidare l’incarico del rilievo topografico dell’Ipogeo all’Ingegnere Luigi Antolini, il quale, con la collaborazione del professor Luigi Marino del Gruppo di Ricerca del Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Archeologici e Architettonici dell’Università degli Studi di Firenze, iniziò l’iter dei lavori di consolidamento strutturale.

Nel 2016 cominciarono gli interventi di restauro conservativo della parte pittorica. Le zone interessate: la Natività, il cielo stellato e il ciclo completo dell’atrio.

A lavori in corso nasce il Gruppo Giovani Volontari Ipogeo (età tra i 17 e 30 anni residenti sul territorio) grazie all’entusiasmo di Claudia Annechini. L’obiettivo principale è dare nuova vita al Pantheon, gioiello di Santa Maria in Stelle e della Valpantena.

I compiti del nuovo Gruppo sono svariati: la conservazione dell’Ipogeo, la gestione degli accessi e l’organizzazione di visite guidate al sito e la creazione di supporti audiovisivi per i visitatori. Il progetto punta a coinvolgere i giovani residenti a Santa Maria in Stelle, sulla solidarietà sociale e la promozione del ninfeo romano quale ricchezza del paese e della comunità, prima di essere gioiello per studiosi nazionali e internazionali. L’intento dei Giovani Volontari è fare rientrare l’Ipogeo all’interno del turismo religioso, purché  sostenibile, data la particolarità della struttura.

Per informazioni e iscrizioni  Centro Giovanile NOI o ipogeo.sms@gmail.com.