Pennisi, segretario degli autoferrotranvieri dell’UGL di Verona, contro la direzione di ATV: “Circa 30 bus viaggiano con l’impianto di climatizzazione guasto. Sopra i 30 gradi interni è come guidare in stato di ebrezza”.

Lucifero ne può più dell’alcool. Lo dice Stefano Alfio Pennisi, segretario provinciale dei autoferrotranvieri dell’UGL di Verona, che attacca l’Atv: “Nonostante la straordinaria ondata di caldo mi riferiscono che dai 16-20 bus urbani e 15 extraurbani viaggiano con l’impianto di climatizzazione guasto. E sopra i 30 gradi interni è come se un autista guidasse ubriaco”.

Pennisi se la prende con la direzione dell’ATV: “E’ ormai diventato troppo facile pavoneggiarsi di aver chiuso i bilanci in attivo sfruttando fino all’osso i mezzi aziendali, limitandone o prorogandone le normali manutenzioni e necessarie riparazioni, mettendo anche a serio rischio la salute dei dipendenti e l’Incolumità/sicurezza dei trasportati. Venti giorni fa l’azienda ci aveva dato rassicurazioni. Ricordo che a  norma di legge non si possono far circolare bus con climatizzatore guasto”

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