Oltre mille i contatti che hanno raggiunto, l’anno scorso, l’ufficio Antiusura del Comune di Verona. Solo sette le imprese che hanno denunciato.

Spesso abbracciata al gioco d’azzardo, l’usura è un pericoloso fenomeno sociale sommerso che vive sui silenzi, sul senso di vergogna delle vittime. Due le modalità attraverso le quali vengono agganciate le persone: l’usura di “giornata”, prestiti di piccole cifre, inferiori al centinaio di euro, che il giorno seguente devono essere restituite, praticamente raddoppiate. Oppure l’usura da “casinò”, con l’apertura di debiti che crescono di settimana in settimana, con un conto finale che non lascia scampo. Tutto questo accade, ogni giorno, anche a Verona.

All’ufficio Antiusura del Comune, nel 2018, sono arrivate un centinaio di persone, soprattutto piccoli imprenditori e artigiani, a chiedere aiuto all’ufficio Antiusura del Comune. Circa un migliaio i contatti registrati, compresi gli studenti incontrati nelle scuole. Rattrista il numero esiguo di coloro che invece hanno trovato il coraggio di denunciare, solo 7 durante tutto lo scorso anno.

L’anima dell’ufficio Antiusura del Comune è Damiano D’Angelo. Ogni giorno ascolta storie di piccole grandi disperazioni e cerca di aiutare negli aspetti pratici, come nel percorso di denuncia del reato, collaborando con le forze di polizia e l’Autorità giudiziaria.

Il servizio è gratuito. Per tutte le informazioni è possibile contattare il numero 045 8077088 o scrivere all’indirizzo e-mail ufficioantiusura@comune.verona.it.