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No ad allarmismi. Il professor Flavio Ribichini, direttore della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale Civile Maggiore, tranquillizza i cittadini: “La montagna fa bene al fisico e allo spirito, alle persone sane e anche a quelle con problemi cardiovascolari. Con i limiti delle proprie capacità fisiche del primo caso, consultandosi con il proprio cardiologo nel secondo”.

Escursioni in alta quota. No ad allarmismi. Il professor Flavio Ribichini, nuovo direttore della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento, tranquillizza i cittadini. Parole significative dopo i malori fatali, quest’estate, di Franco Gandini a Giazza, di Bruno Toldi sul Monte Baldo, del veronese Diego Papini in Val Cimoliana e, per ultimo il giorno di Ferragosto, di Cristian Zanetti a Roverè.

“La montagna fa bene al fisico e allo spirito e la raccomando a qualsiasi persona di ogni età” dice il professor Ribichini. “Il tutto ovviamente va tarato a seconda delle proprie capacità fisiche e del proprio stato di allenamento. Se si è in forma fisica e allenati, con cuore. muscoli e articolazioni sane, si può arrivare anche a mille metri di dislivello camminando. Quello che non va bene è la vita assolutamente sedentaria, il fumo, il sovrappeso e l’occasionale esposizione agli sforzi estremi, tipo fare 800 metri di dislivello dopo sei mesi di inattività“.

Non solo: la camminata in montagna è salutare anche per chi ha problemi al cuore: “Tutti i malati cardiovascolari beneficiano dell’attività fisica e anche delle camminate in montagna, questo va tarato sulla gravità della malattia e sulla capacità funzionale del paziente. Questo va concordato con un medico di fiducia”.

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