Sostenere il diritto alla salute delle fasce disagiate della popolazione: questo è l’obbiettivo che si prefigge Medici per la Pace, l’associazione veronese che dal 2001 agisce in città e all’estero.

“Le donazioni che ci pervengono attraverso il 5×1000 sono cruciali per creare e gestire i nostri progetti socio-sanitari”, spiega Fabrizio Abrescia, presidente della Onlus, “inserendo il codice fiscale 93147060235 nella dichiarazione dei redditi il donatore ci permette di aiutare tanti bisognosi”.

Gli oltre 23mila euro donati da 345 contribuenti nel 2016 hanno contribuito al sostegno di molti progetti, alcuni dei quali si svolgono a Verona. Basti pensare a quelli dedicati agli anziani indigenti della città, come “Diritto al Sorriso – Terza Età”, con specialisti che si prestano per effettuare cure del cavo orale, arrivando a curare oltre 180 persone.

C’è anche “Io non cado”, incentrato sulla prevenzione delle cadute, che ha visto coinvolti oltre 300 anziani. Ma pure i progetti relativi all’integrazione come “Sos Famiglie” e “Hard To Reach”, in cui viene effettuata profilassi (vaccinazioni e screening tubercolari) a persone senza fissa dimora. Molta attenzione è anche rivolta ad altre aree del mondo, con un monitoraggio diretto dei risultati attraverso visite ad hoc e collaborazioni con associazioni operanti nei territori di riferimento.

Il “Nairobi Nutritional Project”, ad esempio, nato per educare alla salute mamme e bambini che vivono nelle slum della capitale kenyota. Oppure il programma di controllo della malaria, sviluppato in Myanmar. Ma altrettante operazioni sono state fatte in Ecuador, Ruanda, India, Nepal, Cambogia. Anche quest’anno sarà possibile devolvere il fondo dedicato alle associazioni a Medici per la Pace, compilando la sezione apposita sulla dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui il dichiarante non selezioni un beneficiario i soldi saranno devoluti allo stato.

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@mediciperlapace.org

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