melegatti

Chiusi anche oggi gli stabilimenti di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo. Presenti solo gli impiegati. Dai vertici non trapela alcuna nota ufficiale, nel frattempo è partita la cassa integrazione ordinaria per i dipendenti fino al 31 ottobre

Produzione ferma anche oggi. Nella sede dell’azienda Melegatti di San Giovanni Lupatoto, questa mattina erano presenti soltanto gli impiegati. Gli operai, dopo la protesta di ieri fuori dai cancelli con tanto di striscioni, cartelloni e bandiere delle sigle sindacali, sono rimasti di nuovo a casa.

Mancano le materie prime per realizzare quel pandoro che dal lontano 1894 – anno in cui Domenico Melegatti lo inventò – è sempre entrato nelle case degli italiani. Questo Natale, per la prima volta, potremmo non vederlo sugli scaffali dei supermercati né sulle nostre tavole.

Fornitori fermi, come gli stipendi ai dipendenti. “Da due mesi non vediamo soldi” hanno fatto sapere ieri dal presidio di via Monte Carega 23. Stamattina abbiamo chiesto di poter parlare con un referente interno all’azienda, ma dalla reception, dopo aver verificato la disponibilità, ci hanno fatto sapere che i vertici esprimeranno la loro posizione, a breve, per mezzo di un comunicato veicolato tramite l’agenzia ANSA.

Nel frattempo c’è attesa, ma anche speranza, per un presunto investitore che avrebbe manifestato la volontà di intervenire garantendo alla Melegatti la liquidità necessaria per pagare gli arretrati e per far ripartire il ciclo produttivo. Per ora rimane la cassa integrazione ordinaria fino al 31 ottobre, con la speranza che la situazione possa trovare nel minor tempo possibile una felice risoluzione.

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