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Un cantiere “difficile” perché potrà essere attivo solo nei mesi invernali, in modo da non compromettere la stagione lirica. Unicredit e Fondazione Cariverona mettono i 14 milioni necessari. «Finalmente, dopo anni di attesa, con milioni di euro vincolati a bilancio ma mai utilizzati, i lavori per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena possono partire» commenta il sindaco Federico Sboarina.

Un simbolo dal fascino indiscutibile non solo per Verona, ma che ci invidia il mondo intero. L’Arena ogni anno accoglie 700 mila spettatori e 800 mila visitatori. Ma si sa anche le bellezze più longeve necessitano di cure per non vedersi sconfitte dal tempo. Ufficcilamente in fase di avvio il mix di interventi che, dopo anni di studi, garantirà la buona salute dell’Anfiteatro romano. Il progetto definitivo, condiviso con Soprintendenza e Fondazione Arena, si articola in due capitoli, quello della conservazione del monumento e quello dell’adeguamento strutturale  con attenzione a  sicurezza e innovazione tecnologica.

Si va da alcune operazioni contro le infiltrazioni al rifacimento degli impianti elettrici speciali di sicurezza e antincendio per passare ai servizi igienici che cambieranno volto. Va bene che l’Arena vive di luce propria, ma un impianto di illuminazione scenografico esterno assicurerà poi che il suo spettacolo si veda anche di sera. Ammonta a 14 milioni il finanziamento che arriva per metà da Unicredit per l’altra da Fondazione Cariverona. Durerà 4 anni e sarà uno degli interventi più sfidanti visto che il cantiere potrà essere attivo solo tra novembre e marzo, prima che inizi la stagione lirica e tutto il calendario culturale che l’accompagna.

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